Bar e ristoranti, un piano per la ripartenza
Le associazioni di categoria chiedono al Comune di ampliare gli spazi esterni e le isole pedonali
AVEZZANO. Uffici comunali al lavoro per predisporre un piano straordinario mirato a creare spazi aggiuntivi esterni per la ripartenza delle attività. Suap e Polizia locale in primis hanno avviato la mappatura degli spazi, per poi consentire al commissario prefettizio, Mauro Passerotti, di andare incontro alle richieste di Confcommercio, Confesercenti, Cna e Confartigianato, in sintonia con l’ordine dei commercialisti e Centro giuridico dei cittadini, per ampliare straordinariamente la metratura dei dehors e gli spazi all’aperto per tutte le attività. L’obiettivo è quello di un’estate all’insegna dell’isola pedonale in versione maxi rispetto al passato: l’emergenza coronavirus ha mandato in quarantena forzata quasi tutte le attività commerciali cittadine. Le associazioni, quindi, spingono per dare un’opportunità a tutti. E oltre alla riduzione delle imposte e l’isola pedonale, già avanzate e accolte dal commissario prefettizio, «per gettare le basi e disegnare la città del futuro che tenga insieme gli interessi, urgenti e necessari, di rilancio del tessuto economico produttivo con quelli altrettanto importanti dei cittadini e delle famiglie», Giuliano Montaldi, Carlo Rossi, Fabrizio Belisari e Lorenzo Angelone hanno chiesto «l’istituzione di un gruppo di lavoro permanente, con la presenza di rappresentanti degli Ordini dei commercialisti, ingegneri e architetti. Usiamo questa fase così complicata per progettare insieme un vero cambiamento, con una visione nuova della mobilità all’interno della città, che sia sostenibile, ma al tempo stesso funzionale. Scelte da pianificare con il fondamentale coinvolgimento delle scuole».
Non manca la parte animazione delle serate estive: per questo le associazioni sperano in un ulteriore sostegno dell’ente. «Nell’ottica di favorire la ripresa della socialità all’interno della città e di sostenere le attività commerciali», sottolineano, «chiediamo all’amministrazione di valutare la possibilità di farsi carico degli oneri Siae per bar, ristoranti e attività che organizzeranno serate con musica dal vivo negli spazi esterni. Pensiamo ad esempio a un cartellone estivo, ovviamente solo se e con le modalità consentite dalle disposizioni nazionali o regionali, dove far confluire le iniziative delle singole attività con spettacoli dal vivo con massimo due musicisti». In attesa della ripartenza, che dovrebbe scattare il 18 maggio, le associazioni di categoria spingono per altre misure.(m.s.)
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