Baratto amministrativo Presentata una proposta

22 Settembre 2015

L’AQUILA. L’articolo 24 dello Sblocca Italia permette ai Comuni di regolamentare il cosiddetto “baratto amministrativo”. I cittadini in difficoltà che non riescono a pagare tributi comunali, canoni e...

L’AQUILA. L’articolo 24 dello Sblocca Italia permette ai Comuni di regolamentare il cosiddetto “baratto amministrativo”. I cittadini in difficoltà che non riescono a pagare tributi comunali, canoni e bollette dei Progetti Case e Map possono estinguere il debito, o parte di esso, eseguendo lavori per il Comune quali, per esempio, la pulizia di piazze e strade ovvero interventi di recupero e riuso di aree e beni immobili inutilizzabili e lavori di piccola manutenzione». È quanto afferma il gruppo consiliare “Appello per L’Aquila che vogliamo” che ha preparato una delibera con un regolamento per il baratto amministrativo, «che definisce la procedura e che introduce il concetto dei morosi non colpevoli. Infatti, con un’evidente ingiustizia sociale, l’amministrazione non fa alcuna distinzione tra i morosi: per noi, invece», sostiene il gruppo, «c’è una netta differenza tra quelli che possono pagare e quelli che non possono per oggettive difficoltà. Il baratto amministrativo offre un doppio vantaggio, da un lato i contribuenti in difficoltà possono assolvere ai propri doveri e dall’altro il Comune può usufruire di forza lavoro, in un periodo in cui scarseggiano risorse. Crediamo che i passaggi in commissione e consiglio possano servire a migliorare il regolamento da noi proposto».

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