Barisciano, è morto il dottor Gigi Bulsei

Il sociologo colpito dal virus a Vercelli, aveva 61 anni. Il ricordo del sindaco: mancherà a tutti noi
BARISCIANO. Lutto anche a Barisciano per la morte a 61 anni e a causa del coronavirus del sociologo Gian Luigi Bulsei, autore di studi e ricerche sulla sostenibilità sociale e ambientale, lo sviluppo locale, la partecipazione e le politiche pubbliche. Lo studioso è deceduto nell'ospedale di Vercelli.
Il sindaco di Barisciano Francesco Di Paolo, lo ha ricordato così sulla sua pagina Facebook: «Cari amici e cari concittadini il professor Gian Luigi Bulsei, per tutti noi Gigi, ci ha lasciato vittima di quel tremendo virus che sta sconvolgendo la nostra vita e sta procurando lutti e dolore in tutta Italia. Non voglio qui enfatizzare le sue doti professionali; i numerosi articoli apparsi sulla stampa nazionale hanno già dato la giusta rilevanza alla sua statura di professore universitario e studioso. Per noi di Barisciano era semplicemente Gigi. Amava il nostro paese e puntualmente in occasione delle vacanze di Pasqua, Natale e nel periodo estivo tornava a passare le vacanze da noi. Aveva una parola per tutti, scherzava con tutti e aveva la capacità di aggregare e organizzare. A me e agli amici di sempre mancherà la sua esuberanza e il suo affetto ma sono sicuro che la persona di Gigi mancherà a tutti gli abitanti di Barisciano. Gigi era un credente fervente e penso che una preghiera da parte di tutti noi non potrà che fargli piacere. Questo maledetto virus impedisce anche di poter dare un conforto alle persone care, ma penso di interpretare il pensiero di tutti stringendoci idealmente a Patrizia. La compagna di sempre ha dovuto affrontare una terribile prova, non ha potuto nemmeno assistere il suo amato. Ha affrontato tutto ciò con grande coraggio e dignità. Gigi per le nostre serate aveva scelto una sigla che suonava e cantava quasi sempre. I ricordi sono tanti e oggi è una giornata triste, malinconica e piena di dolore, ma per Gigi e per tante altre vittime dobbiamo cercare di avere atteggiamenti responsabili per uscire al più presto da questo incubo. Lo dobbiamo a lui, a Patrizia e alla sua famiglia e a tutti coloro che hanno perso affetti senza nemmeno la consolazione di un ultimo saluto. Ciao Gigi, ti porteremo sempre nel cuore e il tuo ricordo non potrà mai sbiadire dalla nostra mente».
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