Barisciano, il distributore per ora può restare aperto

L’AQUILA. Può rimanere aperta per il momento la stazione di “distribuzione stradale di carburanti della Beyfin spa che si trova nel comune di Barisciano, lungo la statale 17 in località Colle...
L’AQUILA. Può rimanere aperta per il momento la stazione di “distribuzione stradale di carburanti della Beyfin spa che si trova nel comune di Barisciano, lungo la statale 17 in località Colle Rendola”. Lo ha stabilito il Consiglio di Stato. La vicenda è annosa e complessa. Lo stesso Consiglio di Stato nell’ottobre 2021 aveva dato ragione alla società “F.lli Cecala snc” che contesta da anni le autorizzazioni rilasciate all’impianto. La sentenza di 6 mesi fa annullava le autorizzazioni all’apertura della stazione di servizio che quindi, a quel punto, avrebbe dovuto chiudere cosa che però non è avvenuta tanto che la “F.lli Cecala snc” ha presentato un nuovo ricorso al Consiglio di Stato chiedendo “l’ottemperanza” della precedente decisione. I giudici amministrativi di secondo grado pochi giorni fa hanno detto no alla richiesta “cautelare” avanzata dalla “F.lli Cecala snc” per cui della vicenda se ne riparlerà nel merito il 9 giugno. Il Consiglio di Stato ha così motivato il no alla richiesta di sospensiva, un no che consente di fatto di far rimanere aperto per adesso il distributore sulla 17: “La società ricorrente agisce per l’ottemperanza della sentenza di questo Consiglio dell’ottobre 2021 la quale a suo dire dovrebbe, in termini concreti, avere un duplice effetto: sotto un primo profilo, infatti, la sentenza le dovrebbe consentire di aprire un punto vendita carburanti a Barisciano e ciò come risultato del consolidarsi di un’autorizzazione formatasi tacitamente per silenzio accoglimento sulla domanda presentata dalla società il 28 dicembre 2001; sotto un secondo profilo, la sentenza dovrebbe comportare la chiusura di un’altra stazione di servizio, quella esistente e operante sempre a Barisciano, in località Colle Rendola lungo la 17, gestita dalla controinteressata Beyfin. Risulta però che la stazione di servizio della ricorrente (F.lli Cecala) deve ancora essere costruita, dato che l’area interessata si presenta allo stato come un terreno libero. Di contro, così come è incontestato, la stazione di servizio Beyfin esiste ed è operante. In questi termini, dalla chiusura di quest’ultimo impianto fino alla decisione di merito, la ricorrente non ricaverebbe alcuna utilità, non potendosi evidentemente ipotizzare una sottrazione di clientela a danno di un impianto che ancora non esiste. Anche l’ulteriore pregiudizio ipotizzato dalla ricorrente, nel senso che l’omessa chiusura dell’impianto Beyfin osterebbe sul piano giuridico e materiale al rilascio degli accessi stradali e alla realizzazione e apertura del legittimo e autorizzato impianto della odierna ricorrente, allo stato non sussiste. In primo luogo, nulla esclude infatti che la ricorrente possa chiedere il rilascio dei titoli per l’accesso alla pubblica strada con riserva dell’esito di questo giudizio nel merito, riserva che è comunque insita in qualunque provvedimento cautelare. In secondo luogo, non risulta, allo stato, che la concreta apertura dell’impianto sia programmata in tempi incompatibili con una decisione di merito. La decisione di merito è tra l’altro fissata a data molto prossima, il 9 giugno 2022. La domanda cautelare va quindi respinta”. (g.p.)

