Barrea, nel Parco nasce la sala dei pipistrelli

25 Agosto 2016

Sabato l'inaugurazione del Centro dedicato all'osservazione e allo studio di questi mammiferi a rischio di estinzione. Grazie alle videocamere possibile osservare una colonia di 170 pipistrelli

BARREA. Un'iniziativa unica, un "grande fratello" zoologico: un centro dedicato allo studio e alla conoscenza dei pipistrelli in cui, grazie alla presenza di videocamere, è possibile osservare con discrezione una colonia di circa 170 esemplari intenti nelle loro attività quotidiane appartenenti a una specie minacciata, il rinolofo maggiore. È la novità nata a Barrea (L'Aquila) che sarà inaugurata sabato prossimo, 27 agosto, alle ore 16: un centro visita dedicato ai pipistrelli, a poca distanza dal Castello monumentale del paese, nel cuore del Parco nazionale d'Abruzzo. Turisti e visitatori potranno così ammirare "in diretta" la vita segreta di questi rari e poco conosciuti animali all'interno di una moderna sala in cui testi, foto e sussidi audiovisivi aiutano a scoprire e apprezzare questi mammiferi innocui e importantissimi, spesso accompagnati da falsi miti e credenze che ne hanno ingiustamente rovinato la reputazione. Una falsa credenza riguarda i capelli: i pipistrelli si attaccherebbero ai capelli delle donne e vi rimarrebbero impagliati. Ecco il video che dimostra il contrario.

La sala è stata realizzata dal Comune di Barrea nel centro storico, mentre le telecamere sono state posizionate all'interno di un immobile adiacente di proprietà di un privato. «Il risultato è straordinario - dice il sindaco di Barrea, Andrea Scarnecchia - frutto di una collaborazione tra il Comune, la Wildlife Research Unit il gruppo di ricerca diretto dal professor Russo dell'Università degli Studi di Napoli Federico II, il Pnalm e un privato cittadino che colgo l' occasione per ringraziare, a nome della comunità di Barrea. La sala dei pipistrelli sarà una ulteriore attrattiva per i numerosi turisti che visitano Barrea, ma anche un'occasione di studio e tutela del piccolo mammifero alato che abita da secoli il borgo antico».

«Quella di Barrea è una bella iniziativa per la sensibilizzazione, l'educazione ambientale e la protezione di una specie che come Ente abbiamo il dovere di tutelare - spiega il presidente del Parco Antonio Carrara - nel Parco ci sono 26 specie di chirotteri e una maggiore conoscenza, capace di rimuovere anche i pregiudizi, sicuramente ci aiuterà a tutelarli». Barrea si pone così all' avanguardia diventando il primo comune bat-friendly del Parco.