Bartolotti “offre” un altro gatto delle nevi

L’imprenditore: «Si studiano soluzioni per il trasporto». Il primo è precipitato, aperta l’inchiesta
MASSA D’ALBE. È allo studio il tentativo di portare un secondo gatto delle nevi a Valle Majelama. Il primo è precipitato sulla montagna tra Massa d’Albe e Ovindoli. Il pilota dell’Erickson arrivato da Ciampino è stato costretto a sganciare il carico dopo anomale oscillazioni che stavano per mettere a repentaglio la stabilità della gru del cielo e l’incolumità dei cinque membri dell’equipaggio. Dopo il fallito elitrasporto di sabato scorso si sta valutando di smontare il mezzo battipista in modo da ridurne il peso e rimontarlo a Valla Majelama una volta aver elitrasportato in quota tutti i suoi componenti. Ma sul piano B non c’è ancora l’ok della prefettura che sta studiando fattibilità ed eventuali rischi. Anche il secondo gatto delle nevi è stato messo a disposizione dall’imprenditore Giancarlo Bartolotti. «L’idea è quella di portare il mezzo fino all’imbocco della vallata a bordo di un carrellone attrezzato con una gru e smontare tutto ciò che si può per alleggerire il peso almeno della metà, fino a 45 quintali», spiega il presidente della Monte Magnola Impianti di Ovindoli, società che gestisce le piste da sci, «successivamente le parti verranno imbracate e trasportate con dei mezzi aerei sul luogo della valanga dove il battipista sarà riassemblato da una squadra di tecnici. Per l’elitrasporto abbiamo interpellato un elicotterista svizzero, esperto nei voli in alta montagna».
Anche il Comune di Collelongo ha messo a disposizione un gatto delle nevi più piccolo e dunque meno pesante, ma anche in questo caso si pone un problema di trasporto su un tragitto ancora più lungo. Una volta in quota il mezzo battipista avrebbe dovuto aiutare i soccorritori a spostare lo strato di neve già sondato e consentire di arrivare in profondità soprattutto dove ci sono gli accumuli maggiori stimati oltre i 9 metri. L’imprevisto di sabato scorso ha radicalmente cambiato la tabella di marcia.
La zona dello schianto è stata messa in sicurezza e la rimozione dei rottami prevista nei prossimi giorni. Intanto, riguardo sul mezzo precipitato a Fonte Capo la Maina è stata informata anche la Procura che ha aperto un fascicolo. (f.d.m.)

