Baruffa Forza Italia-Ncs Tinari: «Siete fascisti»

18 Novembre 2017

Consiglio comunale infuocato sugli espropri di aree a Pianola e Arischia Bilancio: approvato incremento di un milione per scuola, mense e trasporti

L’AQUILA. Se compattezza c’è stata sul tema L’Aquila capoluogo di regione, momenti di grande tensione sono stati vissuti ieri nella maggioranza di centrodestra in consiglio comunale, tra Forza Italia e Noi Con Salvini.
Sembrava filare tutto liscio, dopo l’accordo perfetto e compatto sulla risposta da dare all’ordine del giorno del consiglio comunale di Pescara – che vuole lo spostamento del capoluogo d’Abruzzo nella città adriatica – quando è scoppiata la bufera su un punto in discussione nell’assise aquilana: l’acquisto di due terreni, dalla Curia e dalla parrocchia di Pianola, per campi sportivi e attività sociali (relatore il vice sindaco Quintino Liris). Dalle opposizioni Giustino Masciocco in particolare – Mdp Art. 1 –, confortato da Angelo Mancini – L’Aquila Sicurezza Lavoro) sono partite bordate contro il consigliere di maggioranza Fabrizio Taranta (Ncs), al quale veniva contestata la poca “deontologia” in quanto parte in causa di una delle due delibere, riguardanti Arischia e Pianola. E sull’iter degli espropri, non completi. Taranta ha chiesto al presidente del consiglio, Roberto Tinari (Forza Italia), di intervenire a titolo personale: permesso negato, «puoi intervenire solo per dichiarazione di voto». Ma Taranta ha cominciato a replicare alle accuse di Masciocco e Mancini e Tinari gli ha tolto la parola. Apriti cielo: l’assessore Emanuele Imprudente è intervenuto a favore del consigliere collega di partito (Ncs) e ne è nata una baruffa verbale, che ha portato un infuriato Tinari («sono fascisti e bambinoni e non devono insegnarmi a chi dare la parola») a sospendere il consiglio (alle 13.30) e riprenderlo alle 16. Subito dopo, però, la baruffa è ricominciata fuori dall’aula consiliare, con l’intervento anche dell’assessore Luigi D’Eramo (contro Tinari). È volato ancora qualche «fascista» da parte del presidente del consiglio.
Nella mattinata è stata approvata (con 17 voti favorevoli, 4 contrari, 7 astensioni) la terza variazione al bilancio di previsione 2017/2019, con un incremento di circa 1 milione di euro. Operazione possibile, come ha relazionato l’assessore alle Finanze, Annalisa Di Stefano, grazie a «un maggiore trasferimento dal ministero dell’Interno (Fondo solidarietà comunale 2016) di 911.460 euro, e 55 mila euro per accertamenti Ici».
«I soldi servono a finanziare mense, trasporti e arredi scolastici, libri di testo e sostegno a persone indigenti, bisognose e non autosufficienti», ha precisato la Di Stefano. «In questo modo possiamo incrementare e migliorare alcuni servizi significativi per il sociale, senza pesare sul bilancio comunale».
Votata anche la prima variazione di bilancio (17 favorevoli, 8 contrari, 1 astenuto) del Centro servizi anziani (Csa) ex Onpi, con 83.744 euro per Global service servizi residenziali. Alla ripresa del consiglio, alle 16, sull’acquisizione dei terreni ad Arischia e Pianola, la maggioranza ha fatto mancare il numero legale. «Lo spettacolo del pomeriggio della fuga dai banchi della maggioranza è stato osceno», ha detto Lelio De Santis (Cambiare).
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