«Basta risse e ragazzini ubriachi» Commercianti sul piede di guerra

Per Mastropietro (Conflavoro) servono azioni risolutive. Presto una riunione con tutti gli esercenti E una negoziante invoca più controlli nella vendita e nella somministrazione di alcolici ai minorenni
L’AQUILA. «Servono azioni risolutive, è da troppi mesi che assistiamo a questi episodi: proporremo una riunione con tutti i commercianti per cercare di porre un rimedio. Siamo esausti». È lo sfogo di Ugo Mastropietro, commerciante aquilano e rappresentate di Conflavoro, all’indomani dell’ennesimo episodio di movida violenta andato in scena nel centro dell’Aquila. Sabato sera, infatti, i Quattro cantoni sono stati teatro di una zuffa che ha visto fronteggiarsi due gruppi di italiani e di marocchini. Alla fine un ragazzo straniero è finito in pronto soccorso, ferito da un pugno in pieno volto. Il giovane è stato dimesso con una prognosi di sette giorni, mentre i carabinieri stanno dando la caccia al suo aggressore.
«Sabato pomeriggio siamo stati ancora sotto scacco delle bande di ragazzini», aggiunge Ines Mastropietro, titolare di una gioielleria a corso Vittorio Emanuele. «La lite è iniziata a piazza Palazzo, poi il disordine si è spostato ai Quattro cantoni nonostante la presenza di una pattuglia dei carabinieri che negli ultimi sabati hanno rafforzato i controlli. Il ragazzo ferito è rimasto steso a terra mentre perdeva sangue dal volto proprio davanti all’ingresso del mio negozio, in quel momento c’erano anche dei clienti e insieme abbiamo assistito spaventati alla scena. La sicurezza del centro è sicuramente venuta meno», aggiunge la negoziante. «Anche i portici sono diventati terra di nessuno, con orde di ragazzini ubriachi fin dalle prime ore del pomeriggio. Ci sono controlli a chi vende alcolici ai minori?», si domanda ancora la gioielliera. «Mentre noi siamo costretti a controllare i Green pass ai clienti e a rispettare tutti i protocolli sanitari nelle nostre attività, chi si occupa di verificare che non vengano venduti e somministrati alcolici a questi ragazzini? Tutto questo», conclude, «è davvero imbarazzante».
Intanto proseguono le indagini dei carabinieri dell’Aquila per cercare di far luce su quanto accaduto e dare un volto e un nome ai responsabili. Indizi utili a risalire all’identità degli autori si cercano nei filmati delle telecamere di videosorveglianza. Gli investigatori hanno raccolto anche diverse testimonianze. Il centro, infatti, al momento della rissa era abbastanza affollato.
Alcuni mesi fa, nella zona dei portici di San Bernardino, era stata denunciata una violenza sessuale, vicenda che vede sospettato un minorenne. Un episodio che aveva riportato al centro del dibattito la necessità di implementare i sistemi di videosorveglianza.
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