«Basta tagli alla sanità in Marsica e Valle Peligna»

7 Giugno 2014

De Pratti scrive a Di Pangrazio: bacino d’utenza e densità della popolazione ci spingono a potenziare i servizi a tutela della salute pubblica

AVEZZANO. Il rischio di depotenziamento della sanità dell’Abruzzo interno e la necessità di fornire servizi di qualità hanno spinto il primario del Pronto soccorso dell’ospedale di Avezzano, Ezio De Pratti, a scrivere una lettera al sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio, per chiedergli un intervento a tutela della salute del cittadino.

«Caro signor sindaco di Avezzano», scrive De Pratti, «ho letto il titolo dell'articolo sul Centro riguardante la senatrice Pezzopane contenente la richiesta di dimissioni del direttore generale della Asl, Giancarlo Silveri. Personalmente ho riflettuto che stanno iniziando le manovre, proprie della politica, per far valere il titolo della vittoria. Non è un argomento che ai cittadini in questo momento credo possa interessare più del quotidiano disagio che vivono per tante ragioni. Mi permetto di scriverle perché lei, massima istituzione della sanità del nostro territorio, consideri che probabilmente sono in atto manovre che portano alla rimodulazione della sanità abruzzese».

Per il primario De Pratti «i cittadini tutti devono avere medesimi doveri e diritti nonché medesima ripartizione delle spese per la tutela della salute, la quale va garantita in egual misura . Siccome oramai da vario tempo si parla di rimodulazione della sanità regionale e se ne parla in modo non chiaro – Asl unica o due Asl Pescara-Chieti e L'Aquila-Teramo – la cosa peggiore che potrebbe capitarci è applicare la logica dei campanili provinciali.La distribuzione delle risorse economiche e delle strutture sanitarie va ottimizzata in base alla reale pianificazione geografica, di presenza delle popolazioni e non ultimo delle reali necessità specifiche dei vari bacini di utenza».

Il primario del pronto soccorso traccia una sorta di rotta per il miglioramento dei servizi sanitari regionali.

«Sicuramente», osserva, «la Asl unica in questa ottica potrebbe rispondere meglio, mediante la centralizzazione in un unico ente. Non è giusto, né tollerabile che i marsicani ed anche i peligni debbano subire un'indebita penalizzazione in quelle che sono le necessità essenziali a seguito del tentativo di accorpare in un solo organo , senza strutture decentralizzate per le macro-aree, tutte le decisioni gestionali che non tengono conto della specificità del territorio ma solo delle logiche del potere».

Un’attenzione non secondaria viene posta anche sui costi della sanità.

«Evitiamo», conclude il dottor Ezio De Pratti, «che questi costi maggiorati economicamente di spese per viaggi soggiorno per assistenze ulteriori debbano gravare solo su di noi. La sanità è uguale per tutti».

«E allora signor sindaco», chiude il primario, «mi permetto di porre a lei questa lettera perché possa dare un segnale affinché si veda il vero cambiamento che faccia intendere a tutti che i marsicani sanno essere propositivi al pari degli altri andando oltre la logica del campanile».

©RIPRODUZIONE RISERVATA