«Bazzano, sede inadatta a ospitare parenti dei boss»

L’AQUILA. La scelta di far restare gli uffici della sorveglianza nella sede provvisoria del tribunale a Bazzano continua a suscitare contestazioni. Non solo gli addetti (anche se non tutti)...
L’AQUILA. La scelta di far restare gli uffici della sorveglianza nella sede provvisoria del tribunale a Bazzano continua a suscitare contestazioni. Non solo gli addetti (anche se non tutti) protestano ma prende posizione in modo deciso anche l’avvocato Fabiana Gubitoso che, nella veste di componente della Camera penale, ha il ruolo di responsabile dell’Osservatorio per le carceri. E, inoltre, tratta molte cause del tribunale di Sorveglianza, circostanza per la quale è entrata nel collegio difensivo del boss Leoluca Bagarella.
«Mi chiedo», dice, «come sarà possibile assicurare la massima sicurezza con la vigilanza ridotta al minimo che è indispensabile, quando, ogni martedì, ci saranno decine di udienze con persone di indubbia pericolosità».
«Inoltre», aggiunge, «talvolta ci sono le videoconferenze con detenuti mafiosi in regime di 41 bis. Eventi per i quali arrivano in città i familiari di questi reclusi, molti dei quali già noti alle forze dell’ordine. Fatti per i quali sarebbe necessaria una sorveglianza ben maggiore di quella che si presume potrà esserci». La maggioranza di coloro che sembrano destinati a restare lì manifestano anche il timore di operare in una zona destinata a essere sempre meno popolata. «L’altra sera», racconta un’addetta, «ho avuto paura quando sono uscita e mi si sono avvicinati due stranieri, probabilmente ubriachi». Trovare posto per la Sorveglianza nel palazzo di via XX Settembre non sarà facile visto che ormai i posti sono stati assegnati. Tutto è riconducibile al fatto che da parte dell’ex presidente della Sorveglianza, non fu espressa l’intenzione di andare nella struttura rifatta anche per quell’ufficio. Il 30 settembre la commissione di manutenzione prenderà di nuovo in esame il problema. Da parte del Comune esiste l’intenzione di trovare una soluzione posto che a Bazzano l’ente paga 300mila euro di fitto.(g.g.)
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