Beffati i ladri che saccheggiano i cimiteri

30 Aprile 2017

Trovati sacchi abbandonati nel Fucino con vasi in rame, croci e candelabri. Si cercano i proprietari

LUCO DEI MARSI. Tre sacchi contenenti oggetti in rame proventi da furti compiuti in cimiteri e chiese. È la scoperta che i carabinieri forestali della stazione di Avezzano hanno fatto a Strada 45, nel comune di Luco dei Marsi, nel corso di un servizio predisposto per prevenire l’abbandono di rifiuti.
Un malcostume che si sta spostando nel Fucino dopo che le amministrazioni comunali sono corse ai ripari, con l’installazione di telecamere, per scoraggiare il formarsi di discariche abusive nelle periferie del paesi della Marsica.
Nel Fucino, invece, non c’è videosorveglianza e il lancio dei rifiuti dal finestrino delle auto è il modo illegale di disfarsi dell’immondizia senza incorrere nelle aspre sanzioni previste.
Gli uomini del nucleo investigativo di polizia ambientale dei carabinieri, coordinati dal tenente colonnello Antonio Rampini, esaminando alcuni sacchi abbandonati in un canale di Strada 45, per cercare di trovare tracce utili per identificare gli autori dell’abbandono illegale dei rifiuti, hanno fatto la scoperta. Decine e decine di vasi in rame usati come ornamento nelle tombe dei cimiteri, ma anche croci e candelabri di pregio, probabilmente provenienti da furti compiuti nelle chiese dei paesi della Marsica.
Tutto il materiale è stato sequestrato, catalogato e fotografato per esigenze investigative, ma anche per consentire il loro riconoscimento da parte di coloro che hanno subìto il furto dalle tombe dei parenti defunti.
Il furto di oggetti in rame - che hanno un buon valore di mercato - è molto frequente nei cimiteri della Marsica. Da molti anni, infatti, questo tipo di reato è in forte crescita tanto che i vasi in rame vengono progressivamente sostituiti, dopo il loro furto, con quelli più economici in plastica. Gli autori dei furti, con ogni probabilità, hanno occultato la refurtiva in tre sacchi neri, alla base di cespugli di rovi, ricoperti da foglie e rami, proprio sugli argini di un canale di scolo. Hanno nascosto i sacchi con l’intenzione di prelevarli con calma e senza essere notati. Il controllo dei carabinieri forestali ha mandato all’aria il loro piano. Un rapporto sarà trasmesso alla Procura di Avezzano.
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