Bellisari chiede giudizio immediato

L’avvocatessa imputata col figlio per la ristrutturazione di una casa
L’AQUILA. Chiede di saltare l’udienza preliminare e di presentarsi direttamente al processo, stavolta sul banco degli accusati.
La nota avvocatessa Paola Bellisari, 60 anni, imputata insieme al figlio Vittorio Cobianchi Bellisari, di 29 anni, per indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato, attende ora di conoscere la data della prima udienza del procedimento per cui si attende il decreto del giudice Giuseppe Romano Gargarella.
La vicenda giudiziaria – scaturita da un’indagine sulla ristrutturazione post-terremoto di un’abitazione di via Antica Arischia a Pettino – ha preso le mosse da un’attività investigativa portata avanti dal nucleo di polizia edilizia della polizia municipale del comando dell’Aquila (creato per la prima volta nel capoluogo di regione dall’ex comandante Ernesto Grippo). Gli agenti di polizia giudiziaria della Municipale hanno lavorato sotto il coordinamento del sostituto procuratore Simonetta Ciccarelli.
Nella giornata di ieri, intanto, si è definita – mediante rito abbreviato – anche la posizione di un terzo imputato. Si tratta di Ion Bakan, che è stato condannato alla pena di sei mesi di reclusione (sospensione condizionale e non menzione) per favoreggiamento. Si tratta del portiere di un immobile romano che, secondo quanto emerso dalle indagini, è uno dei luoghi nei quali abitava uno degli imputati, anche se il suo incarico è stato espletato in una fase successiva rispetto a quella finita sotto i riflettori della magistratura.
Vi è anche un altro procedimento penale che riguarda l’avvocatessa Bellisari. Si tratta dell’indagine su Palazzo Ciolina-Ciampella. (e.n.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

