«Bene i corsi universitari in agraria»

Il coordinatore dell’Ateneo teramano e la dirigente Sabatino: una sfida per il futuro
AVEZZANO. Un terzo del percorso di studi sarà dedicato alle attività formative di didattica frontale e due terzi alle attività pratiche e al tirocinio curriculare. C’è soddisfazione per l’arrivo del nuovo corso di laurea triennale in “Intensificazione sostenibile delle produzioni orto-frutticole di qualità” inserito nella convenzione tra il Comune di Avezzano e l’Università di Teramo. Per il professor Fabio Stagnari, coordinatore del corso di laurea, l’ortofrutticoltura di qualità è una sfida che si gioca tra sostenibilità, innovazione e imprenditorialità. «Il cambiamento epocale che il mondo produttivo agricolo è chiamato ad affrontare, ovvero soddisfare la crescente domanda di cibo senza impattare in modo significativo sulla salute degli ecosistemi, ha bisogno di figure tecniche altamente qualificate che ricevano una formazione sia dal mondo accademico che da quello professionale», spiega il docente universitario, «tale sfida è resa molto complessa dalle conseguenze dirette e indirette relative ai cambiamenti climatici e ai rapporti geopolitici tra Paesi produttori esportatori e importatori di prodotti agricoli. Inoltre, la possibilità e la necessità di utilizzare nuove tecnologie, dalle biotecnologie alle tecnologie digitali, negli agrosistemi necessita di continui aggiornamenti tecnici e formazione degli operatori».
«Il nuovo corso di laurea rappresenta un’importante occasione di accrescimento dell’offerta formativa in un settore, quello dell’agroalimentare, che costituisce il motore economico del territorio marsicano», aggiunge Cristina Di Sabatino, dirigente scolastica dell’istituto Serpieri di Avezzano, «collocandosi come naturale proseguimento e dando la possibilità di completare l’iter di studi e di costituire una filiera formativa di sicuro valore qualitativo». (f.d.m.)

