Beni pignorati nel resort di lusso Corsa in atto per bloccare l’asta

30 Gennaio 2020

L’Agenzia delle Entrate batte cassa: fissata al 18 febbraio la vendita per 147mila euro di arredi L’ingegnere Cicchetti (presidente del circolo San Donato): «Errore non nostro, tutto si risolverà»  

L’AQUILA. Sedici tavoli in legno con piano rotondo. Duecentodiciotto sedie in velluto rosso base acciaio. Ventidue poltroncine imbottite in vilpelle giallo/arancione. Sauna completa in legno. Bagno turco. A scorrere l’elenco dei beni che – salvo contrordini – andranno in vendita il 18 febbraio «alle ore 10 e seguenti, in via della Chiesa di località Santi di Preturo», non si fa fatica a capire che si tratta degli arredi del prestigioso San Donato Golf Resort&Spa, creatura di Antonio Cicchetti, manager aquilano trapiantato a Roma, già vicecommissario per la ricostruzione. Il documento di due pagine, protocollato al Comune lo scorso 24 gennaio, apre una battaglia legale per fermare l’asta. La struttura inaugurata nel 2011 – fiore all’occhiello del turismo, non soltanto aquilano, e nucleo centrale di un asset stimato in 31 milioni, tra immobili, campo da golf e altri servizi annessi – è chiusa da un anno e mezzo in attesa del perfezionamento di un ambizioso piano di rilancio della gestione. Ma ora, per i titolari, la priorità è impedire la vendita dei beni.
«ERRORE NON NOSTRO». L’ingegnere Paolo Cicchetti, presidente del circolo San Donato golf club, struttura annessa al Resort, parla di «inciampo», e spiega al Centro che «tutto nasce da una vecchia cartella esattoriale, a nostro avviso completamente errata, a causa del mancato completamento dell’iter per un credito Iva da noi vantato. Alcuni mesi fa, in maniera inspiegabile, è venuta fuori questa situazione ed è stata attivata la procedura di riscossione senza che si potesse inoltrare un ricorso immediato. Ci siamo attivati con i nostri consulenti e attendiamo soltanto il decreto di revoca, preceduto dalla firma per il cosiddetto sgravio della cartella esattoriale. Dalle ultimissime notizie ricevute, questo passaggio è stato effettuato e siamo in attesa della notifica dell’annullamento». Lo sgravio è l’autocancellazione, da parte della pubblica amministrazione, del proprio credito e, con esso, anche delle intimazioni al contribuente. «Certamente», riprende Cicchetti, «si tratta di un danno d’immagine, a fronte, ripeto, di un credito vantato, per cui valuteremo come muoverci. In ogni caso», prosegue, «siamo convinti di una cosa. Quello che è stato realizzato a Santi di Preturo dovrebbe essere patrimonio della città, che sta cercando una sua propria identità dopo quasi 11 anni dal terremoto. Se è vero che la priorità della ricostruzione resta quella di far tornare le persone nelle case, una piccola parte della grande storia dell’Aquila, città di tradizioni e radici solide, può essere declinata anche sul fronte del turismo sostenibile e dell’accoglienza. Per questo motivo, non vedo l’ora che riparta la nostra struttura, che potenzialmente ha almeno 50 posti di lavoro a pieno regime, oltre all’indotto. Faremo di tutto per mantenere e implementare l’attività».
IL FUTURO. Per far ripartire la gestione della struttura alberghiera si stanno valutando due piste. Una porta sul Mar Baltico, mentre l’altra riguarda un gruppo nazionale «di primissimo livello». Gestione o cessione, la partita dovrebbe chiudersi entro l’anno. Già nel 2016 vi fu una trattativa avanzata per la gestione con una catena internazionale di alberghi montani, ma poi le scosse del 24 agosto fermarono il percorso. Nessuna ripercussione, invece, si avrà per il campo da golf, attualmente in pausa invernale, «ma pronto «a ripartire a marzo», aggiunge ancora l’ingegner Cicchetti, «con prospettive molto interessanti, dai progetti con le scuole alle convenzioni attivate con altri circoli regionali ed extraregionali compreso il “Marco Simone” di Roma che ospiterà, nel 2022, la Ryder Cup, competizione internazionale di golf tra Europa e Stati Uniti. La Federazione golf ha sollecitato le pubbliche amministrazioni a predisporre iniziative. In questo senso è in corso una fattiva interlocuzione con il Comune, che ha già registrato interesse. Quest’inciampo non ci fermerà. Anche e soprattutto grazie all’entusiasmo e all’adesione generosa e volontaristica dei consiglieri dell’associazione sportiva, i veri artefici dell’attività del circolo».
©RIPRODUZIONE RISERVATA