Beni separati, l’esito del voto a Paganica e a San Gregorio

L’AQUILA. Fernando Galletti, presidente uscente dei beni separati Paganica-San Gregorio, ha inviato la seguente lettera ai cittadini sull’esito delle votazioni per il rinnovo del comitato di...
L’AQUILA. Fernando Galletti, presidente uscente dei beni separati Paganica-San Gregorio, ha inviato la seguente lettera ai cittadini sull’esito delle votazioni per il rinnovo del comitato di amministrazione
«Grazie per la fiducia», scrive, «e grazie per averci dato di nuovo la possibilità di lavorare per voi e per il nostro paese. Il consenso elettorale ricevuto ci gratifica e ci sprona a fare ancora meglio, consapevoli che ci aspettano quattro anni impegnativi. Un voto, quello di domenica, in cui i paganichesi hanno scelto Massimiliano Pieri, Angela Rossi, Mariano Volpe e Fernando Galletti come rappresentanti, di diverse estrazioni politiche, accantonando la logica delle “fazioni” contrapposte che per anni ha lacerato la nostra comunità, da tempo troppo occupata in continue guerre intestine, opposizioni cieche e distruttive prive di qualsiasi principio d’intenti. “Ora basta” lo gridiamo noi. Non accettiamo più barricate, non siamo più disposti ad autodistruggerci e a tollerare atteggiamenti intimidatori. Paganica è ben altro. Abbiamo storia e cultura forte di lotte partecipate e vinte. I nostri nonni ci hanno lasciato un patrimonio che dobbiamo proteggere e non distruggere.I nostri giovani, che attraverso lo sport portano alto il nome di Paganica, ci inorgogliscono e sono da esempio per tanti altri. Dobbiamo riscoprire il senso di partecipazione e raggiungere obiettivi concreti, amministrare quei beni comuni che abbiamo ereditato: beni immutabili, indivisibili, inalienabili, per questo noi non permetteremo altri scempi sul nostro territorio. Non permetteremo mai che progetti scellerati devastino il nostro patrimonio, un patrimonio che non abbandoneremo nelle mani di gentaglia che pensa di fare di Paganica un “bottino”. Quindi, vi invito a discutere apertamente dei problemi della nostra comunità e a partecipare attivamente alle future discussioni per una progettazione partecipata e condivisa, portata avanti con fermezza».

