Berardini: «Ci rimettiamo alle scelte dei cittadini, ma i ritardi restano inaccettabili»
«In merito alla questione della ricostruzione del Ponte di Belvedere, come Movimento 5 Stelle ci rimettiamo alle decisioni che prenderà la maggioranza dei cittadini coinvolti secondo un modello vero...
«In merito alla questione della ricostruzione del Ponte di Belvedere, come Movimento 5 Stelle ci rimettiamo alle decisioni che prenderà la maggioranza dei cittadini coinvolti secondo un modello vero di democrazia partecipata. Rimane inaccettabile tuttavia il ritardo ultradecennale nell’affrontare la questione». Ad affermarlo, in una nota, è il deputato del Movimento 5 Stelle Fabio Berardini, eletto in Abruzzo. «La nostra attenzione sarà massima affinché qualunque decisione venga presa sia congrua e senza sprechi di denaro pubblico», dichiara l’esponente pentastellato, che esprime preoccupazione per il destino a cui andrebbero incontro i residenti del civico 29, il palazzo che si trova sotto il ponte, nel caso la struttura dovesse essere abbattuta per far posto a un nuovo progetto. «In caso di realizzazione di un nuovo ponte», osserva Berardini, «presteremo la massima attenzione verso i diritti dei cittadini del palazzo sottostante, i quali hanno offerto la loro disponibilità affinché l’intera città dell’Aquila possa fruire di questa grande opera: sono a dir poco degli eroi e a loro va la nostra massima gratitudine. Non è facile abbandonare le proprie case e chi ha subìto un sisma questo lo sa bene. Vigileremo quindi perché venga esercitata la massima trasparenza e affinché siano rispettati i diritti di tutti. Siamo dell’avviso che tutte le istituzioni locali in questo momento debbano valorizzare soprattutto per le strutture esistenti, come ad esempio Casale Marinangeli, la mai abitata residenza studentesca, antisismica, nelle immediate vicinanze dell’università a Coppito, che ormai versa in uno stato di abbandono; o il Centro polifunzionale universitario in località Campo di Pile, attualmente chiuso e in evidente stato di degrado». (ro.ciu.)

