Bersani: il centrosinistra ha le mani pulite

Il leader di Articolo Uno in città per Di Benedetto: recuperare gli astensionisti. Bobo Craxi lancia i Democratici e socialisti
L’AQUILA. «L’Aquila è entrata in vena agli italiani, non so se gli aquilani se ne siano resi conto. L’Italia ha molto amato questa città, si è affezionata. C’è un suono che fa vibrare le vene delle persone quando si pronuncia L’Aquila». Ne è convinto il leader di Articolo Uno-Movimento democratico e progressista, Pier Luigi Bersani, che ieri è tornato nella città terremotata visitata più volte durante l’emergenza post-sisma, nella veste veste di segretario del Pd, per animare la campagna elettorale del candidato sindaco Americo Di Benedetto.
Ieri, inoltre, è intervenuto, in un altro contesto, anche Bobo Craxi a sostegno dello stesso candidato.
Nell’auditorium Ance è quasi un déjà vu: «Ecco, se adesso ci fossero Giovanni Lolli e Massimo Cialente potrei anche emozionarmi», dice Bersani ricordando i mesi concitati in cui si dovevano prendere scelte rapide e senza sbagliare «per uscire dal caos emergenza». Una fase gestita «malissimo dal governo di centrodestra», dice, «perché abbiamo imparato che vengono prima le scuole, poi le fabbriche, terzo le case e infine gli edifici pubblici e culturali se si vuole tenere insieme una comunità. All’Aquila non si è iniziato così. Ora spero che tutte le gru che si vedono in questo momento servano a riconsegnare all’Italia una città viva, che si riprende il suo ruolo istituzionale di capoluogo di regione». Bersani ha ribadito il suo apprezzamento per Di Benedetto. «Il nostro dovere è andare a riprenderci gli astensionisti. Non è questione di renzismo», ha ribadito, «ma di avere un centrosinistra che accetti di riconsiderare le politiche di questi tre anni e di cambiare registro». «Io all’Aquila sono sempre venuto e ora sono contento di poter sostenere un candidato unitario del centrosinistra», ha aggiunto l’ex segretario Pd, «perché so che qui ci sono le condizioni giuste, un’amministrazione che ha retto senza sporcarsi le mani».
CRAXI. «Il voto dell’Aquila vale doppio, perché la resistenza dei cittadini aquilani è una prova, ogni appuntamento elettorale è una prova di civiltà, di fiducia nelle istituzioni». Così l’ex sottosegretario Bobo Craxi, figlio dello scomparso leader socialista Bettino, parlando delle elezioni amministrative a sostegno della coalizione di centrosinistra. «In questo senso c’è il rinnovamento nella continuità alla guida del Comune, nella sinistra riformista con questa lista Democratici e socialisti», ha aggiunto, «avete visto un garofano, penso che un vecchio elettore socialista, ma anche uno nuovo, non abbia dubbi su dove mettere la croce sulla scheda. Questa campagna elettorale, ma anche quest’elezione in particolare, rappresenta un grande atto di fiducia nelle istituzioni».
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