Bianchi Tour: «Garantiamo i collegamenti con Roma, ma al nostro settore servono aiuti»

21 Marzo 2020

Non tutti mollano nel campo dei trasporti con la capitale. Linea Roma, il servizio di trasporto su gomma tra la Marsica e la città eterna, dell’azienda Bianchi Tour di Avezzano, continua a garantire...

Non tutti mollano nel campo dei trasporti con la capitale. Linea Roma, il servizio di trasporto su gomma tra la Marsica e la città eterna, dell’azienda Bianchi Tour di Avezzano, continua a garantire la mobilità dei pendolari, soprattutto le forze dell’ordine, i medici e i paramedici. Nei giorni scorsi ci sono state polemiche perché la società Sangritana ha sospeso i collegamenti con Roma per il crollo dell’utenza. Seppur a ranghi ridotti, la società di trasporti marsicana, invece, resiste: dopo il decreto del governo Conte, che ha ridotto ai minimi termini il numero di viaggiatori, infatti, Bianchi Tour ha dimezzato il numero delle corse di andata e ritorno su Roma, da 12 a 6. «Però», afferma il titolare, l’imprenditore Luigi Bianchi, «proprio per la delicatezza del momento e il tipo di utenza costretta a viaggiare quotidianamente per svolgere servizi essenziali per la salute e la sicurezza della collettività, stiamo resistendo. Purtroppo l’emergenza del coronavirus ha generato effetti pesanti sul comparto poiché, oltre ad abbattere il numero di passeggeri per le corse quotidiane, ha azzerato le gite scolastiche e i viaggi organizzati». Una mazzata pesante che, senza interventi ad hoc della politica, si abbatterà pure sulla forza lavoro. «L’organico, venti persone in tutto, al momento non ha subìto riduzioni», continua Bianchi, «però ogni giorno che passa la situazione si fa sempre più pesante: il numero dei viaggiatori, tra abbonati e giornalieri, varia tra le 30 e le 50 unità, e non copre neanche i costi di gestione. Speriamo che il governo e la Regione Abruzzo tengano conto della situazione e non lascino a piedi chi, nonostante le forti difficoltà del momento, continua a garantire la mobilità degli utenti che devono viaggiare per assicurare i servizi essenziali». (m.s.)