Biblioteca chiusa, Casini attacca la Regione

18 Maggio 2017

Lo sfogo davanti ai cancelli sbarrati e la Asl rispolvera lo sgombero dell’ala vecchia dell’ospedale

SULMONA. Il sindaco Annamaria Casini critica fortemente la decisione della Regione di chiudere l’Agenzia di promozione culturale. Decisione che sta provocando una sorta di effetto domino in città, con la Asl che rilancia l’operazione sicurezza sull’ospedale. «Se chiudono l’Agenzia di promozione culturale, io dovrei chiudere da domani tutte le scuole e il Comune stesso», dice il sindaco all’assemblea pubblica organizzata dal collettivo AltreMenti davanti i cancelli sbarrati della struttura di piazza Venezuela, chiusa da ieri. «È una decisione affrettata e avevo invitato il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci a venire qui a parlarne, vista la sua visita in città», aggiunge Casini, «sono arrabbiatissima per questa scelta che credo eccessiva e affrettata. Noi vogliamo essere comprensivi, ma non è giusto che io debba venire a sapere dalla stampa di una cosa così grave». Il sindaco non si ferma alla critica e illustra la proposta già avanzata alla Regione. «Credo che si possano trovare soluzioni alternative come quella di lavori fatti dall’esterno sulla struttura, alleggerendo i carichi verticali e magari spostando gli uffici e parte dei servizi alla caserma Pace, ma mantenendo aperta la biblioteca. Questa è la proposta che ho già fatto alla Regione. Aspetto risposte a breve».
E mentre esponenti del collettivo chiedono dove andare a studiare con la sessione estiva degli esami che si avvicina, la consigliera di minoranza Elisabetta Bianchi, sollecita l’accesso agli atti. Intanto, sempre sul fronte vulnerabilità sismica, il manager della Asl Rinaldo Tordera rispolvera l’operazione sicurezza dell’ospedale annunciata a luglio, con lo sgombero dell’ala vecchia da demolire, che tarda a concretizzarsi per i lavori in corso sulla struttura a fianco dell’Annunziata, che dovrà ospitare ambulatori e servizi.
«Nei giorni scorsi», dice Tordera, «ho voluto nuovamente verificare lo stato di attuazione dei lavori di adeguamento dell’immobile e acquisire elementi per giungere alla definizione della migliore dislocazione interna degli ambulatori. La disposizione dei servizi, infatti, è di cruciale importanza poiché vogliamo che il loro trasferimento vada ben oltre un semplice spostamento logistico. Insomma, il trasferimento dovrà coincidere con un sensibile miglioramento delle varie attività. Queste nuove esigenze, emerse in corso d’opera, allungheranno i tempi di attuazione dell’intera operazione di spostamento», aggiunge Tordera. «Ma noi cercheremo di coniugare al meglio le necessità di concludere i lavori prima possibile con quella, appena illustrata, di mettere il personale nelle migliori condizioni per dare un servizio adeguato all’utenza. Da parte nostra ci sarà una costante sollecitazione sull’impresa». (f.c.)
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