Biblioteca verso l’ampliamento: così cambiano gli spazi culturali

Ecco la relazione al progetto: nel futuro della Tommasi ci sarà una maggiore collezione libraria E le sale ottocentesche saranno restaurate con la ricostruzione delle volte crollate o danneggiate
L’AQUILA. I lavori di ristrutturazione del cosiddetto Quarto Cantone (Convitto nazionale, Camera di commercio, ex Liceo classico, biblioteca ex provinciale e uffici della Provincia) sono appena iniziati.
Nella relazione al progetto c’è un lungo “capitolo” dedicato a come sarà in futuro la storica biblioteca “Tommasi”, ex provinciale e oggi regionale. Si tratta, va detto subito, di indicazioni di massima, che però delineano un percorso.
COLLEZIONE LIBRARIA
«Il programma per la nuova biblioteca Tommasiana, ancora in fase di definizione», si legge nella relazione, «comporterà un significativo ampliamento della collezione libraria e quindi delle superfici destinate alla consultazione, ai depositi e agli uffici. La biblioteca nel suo complesso occuperà infatti, oltre alle sale originarie al primo piano del corpo di fabbrica su corso Umberto, anche le sale ottocentesche disposte a sud- est che, prima del terremoto del 2009 che ha devastato la struttura, erano destinate a uffici della Provincia, oltre a ulteriori ambienti del complesso al di fuori del primo stralcio di intervento. Il progetto esecutivo propone il restauro della sala storica della biblioteca Tommasiana, che sarà restituita nella sua originaria funzione e immagine attraverso il riposizionamento delle librerie in legno, la ricostruzione della volta a padiglione lunettata nelle sue forme originali e la riproposizione dell’apparato decorativo in forme semplificate».
RESTAURO
«Le sale ottocentesche saranno restaurate con la ricostruzione o l’integrazione delle volte crollate o danneggiate», si legge ancora della relazione, «i serramenti esterni saranno in parte recuperati e restaurati e in parte sostituiti da nuovi realizzati sul modello degli esistenti ma con vetro camera. Le porte storiche con cornici in legno saranno smontate, restaurate e riposizionate. In attesa di una maggiore definizione del programma economico le opere impiantistiche di finitura interna non sono comprese nel primo stralcio dell’appalto»
SALA ESPOSITIVA
«La sala espositiva della biblioteca», sottolinea la relazione, «si affaccia sul cortile principale del complesso ed è particolarmente significativa per la presenza dell’originario muro della chiesa di San Francesco (demolita a fine Ottocento) e del campanile. In questo spazio, ricco della memoria storica e materica dell’edificio, si è deciso di non ricostruire interamente la volta crollata ma soltanto le centine che la sostengono: in questo modo è possibile percepire da differenti prospettive sia lo spazio originario della sala sia il muro medievale della chiesa e la copertura lignea consolidata. Nella sala espositiva l’edificio mostra, in maniera didattica, la sua storia e i suoi caratteri costruttivi».
UFFICI BIBLIOTECA
«Gli uffici della biblioteca», scrivono ancora i tecnici, «sono distribuiti al piano ammezzato su Corso Umberto. Gli interventi sono limitati alla demolizione di poche pareti divisorie per ripristinare l’unità spaziale degli ambienti, alla realizzazione di adeguati servizi igienici e di una nuova scala di collegamento con i depositi librari interrati. Anche negli uffici è previsto il recupero dei serramenti esterni in legno. Non sono previsti impianti e finiture interne ad esclusione del rimontaggio delle porte per consentirne la conservazione in condizioni ottimali. Gli interrati del corpo su Corso Umberto sono destinati a depositi librari. In questo primo stralcio, oltre agli interventi strutturali e alla realizzazione della nuova scala di collegamento con gli uffici del piano ammezzato, non sono previste opere impiantistiche e di finitura, ad eccezione della sostituzione dei serramenti esterni con dei nuovi in alluminio».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

