Bidoncini dei rifiuti lasciati per strada Ora scattano le multe

20 Gennaio 2018

I mastelli svuotati vanno subito rimossi dal suolo pubblico Chi non lo fa rischia di pagare una sanzione da 25 a 500 euro 

SULMONA. Arrivano le prime difficoltà e le prime sanzioni per i cittadini dopo l’avvio della raccolta differenziata in tutta la città. I nuovi mastelli, consegnati nei mesi scorsi e propedeutici per il servizio, non possono essere lasciati sul suolo pubblico per l’intera giornata ma, dopo il conferimento, devono essere sistemati all’interno dei condomìni e delle abitazioni. In caso contrario bisognerà pagare l’occupazione di suolo pubblico. E tutti quelli che non si adegueranno saranno multati. L’avvertimento arriva dalla polizia municipale che, da alcuni giorni, ha avviato minuziosi controlli nei quartieri della città a caccia dei cittadini che hanno sistemato fuori dalle loro pertinenze private i cassonetti che poi restano lì per l’intera giornata. E in pochi giorni sarebbero state decine e decine le segnalazioni arrivate al comando della polizia municipale relative ai mastelli “parcheggiati” nelle zone e nei luoghi più disparati. Nei limiti del possibile, i vigili urbani hanno provveduto a informare i diretti interessati invitandoli a rispettare le norme che regolano il nuovo servizio. In caso contrario arriveranno le contravvenzioni. La multa prevista va da 25 euro a 500 euro, a seconda della gravità della situazione registrata sul verbale di constatazione dai vigili urbani. Una novità che ha fatto scattare l’allarme in città soprattutto tra coloro che vivono in palazzi e condomìni che non hanno a disposizione spazi e locali dove poter sistemare i nuovi mastelli molto più grandi e voluminosi rispetto a quelli consegnati alle singole famiglie. D’altronde l’ordinanza sindacale adottata il 28 dicembre 2017 è chiarissima: «Il conferimento dei rifiuti deve effettuarsi di norma su area pubblica, esponendo i contenitori sul limite tra la proprietà pubblica e quella privata, esclusivamente negli orari consentiti. Solo in casi specifici (soggetti diversamente abili, situazioni di oggettiva impossibilità, istituzioni militari, scolastiche e similari) il ritiro potrà essere svolto all’interno di proprietà private, previa specifica verifica ed espressa autorizzazione». Il che significa che i mastelli devono e possono rimanere sul suolo pubblico solo negli orari in cui gli addetti del Cogesa procedono al ritiro dei rifiuti. Se si lasciano lì per tutta la giornata bisognerà pagare l’occupazione di suolo pubblico.
«La legge parla chiaro e i vigili urbani stanno facendo solo il loro dovere», spiega il dirigente del quarto settore, l’ingegnere Amedeo D’Eramo. «Sappiamo comunque che ci sono casi “diversi” che vanno esaminati. Nei prossimi giorni valuteremo le situazioni più critiche e dietro richiesta dei diretti interessati cercheremo di trovare la soluzione giusta individuando aree alternative nelle vicinanze dei condomìni. Ma sempre ed esclusivamente per consentire le operazioni di carico e scarico dei rifiuti. Poi i cassonetti vuoti dovranno sparire dalle aree pubbliche».
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