Bignotti: tavoli per gestire i servizi sociali Albano (Pd): contributi alle attività in crisi

Tavoli di confronti “da remoto” per la gestione dei servizi sociali. Ad annunciarne l’attivazione è l’assessore comunale Francesco Cristiano Bignotti per far fronte alle difficoltà connesse all’emerge...
Tavoli di confronti “da remoto” per la gestione dei servizi sociali. Ad annunciarne l’attivazione è l’assessore comunale Francesco Cristiano Bignotti per far fronte alle difficoltà connesse all’emergenza sanitaria.
«Il complesso periodo che sta vivendo la città in seguito alla pandemia», spiega, «ci pone riflessioni particolarmente su alcuni servizi forniti da
una serie di realtà locali e che hanno un rilevante impatto socio educativo per gli utenti». Bignotti fa riferimento a case famiglia per minori e centri diurni per disabili
«che si trovano ad affrontare grandi difficoltà gestionali», nonché ai centri sociali per anziani che «rischiano di lasciare un vuoto nel tessuto aggregativo cittadino per un’importante fascia d’età». Gli uffici comunali sono già al lavoro sulle criticità, assicura l’assessore, e con i tavoli di confronto «puntiamo sia a risolvere problemi che a migliorare la rete di servizi». Ulteriori proposte legate alla gestione dell’emergenza arrivano dal consigliere del Pd Stefano Albano. «Siamo al fianco dei commercianti e degli operatori economici in questo momento difficile», premette, «i loro timori davanti alle nuove chiusure sono legittimi e prioritari». Il consigliere confida nelle misure di sostegno varate dal governo, ma invita Comune e Regione a fare la loro parte. Per questo Albano sottolinea quattro questi su cui chiede chiarimenti e avanza proposte. «A iniziare dai fondi del Cura Abruzzo che la Regione aveva previsto come indennizzo a maggio e che non sono ancora arrivati nelle tasche degli operatori colpiti dal primo lockdown dopo ben cinque mesi», afferma, «sono 90 milioni di euro già stanziati e un tale ritardo è scandaloso». Il consigliere chiede, inoltre, di stornare alle piccole e medie imprese i 12 milioni che la giunta regionale ha stanziato in favore del ritiro estivo del Napoli calcio a Castel di Sangro. Secondo Albano vanno anche ripristinati i 10 milioni stanziati dal Cipe e dimezzati dalla Regione per destinarli non solo per il sostegno al credito delle aziende, ma anche per il pagamento di utenze da parte di commercianti, artigiani e attività sportive e ricreative. Albano rilancia poi l’idea di destinare all’emergenza risorse inutilizzate da reperire nei diversi settori del Comune. «Ancora una volta avanziamo proposte concrete», conclude, «sperando che Comune e Regione le recepiscano».
«Il complesso periodo che sta vivendo la città in seguito alla pandemia», spiega, «ci pone riflessioni particolarmente su alcuni servizi forniti da
una serie di realtà locali e che hanno un rilevante impatto socio educativo per gli utenti». Bignotti fa riferimento a case famiglia per minori e centri diurni per disabili
«che si trovano ad affrontare grandi difficoltà gestionali», nonché ai centri sociali per anziani che «rischiano di lasciare un vuoto nel tessuto aggregativo cittadino per un’importante fascia d’età». Gli uffici comunali sono già al lavoro sulle criticità, assicura l’assessore, e con i tavoli di confronto «puntiamo sia a risolvere problemi che a migliorare la rete di servizi». Ulteriori proposte legate alla gestione dell’emergenza arrivano dal consigliere del Pd Stefano Albano. «Siamo al fianco dei commercianti e degli operatori economici in questo momento difficile», premette, «i loro timori davanti alle nuove chiusure sono legittimi e prioritari». Il consigliere confida nelle misure di sostegno varate dal governo, ma invita Comune e Regione a fare la loro parte. Per questo Albano sottolinea quattro questi su cui chiede chiarimenti e avanza proposte. «A iniziare dai fondi del Cura Abruzzo che la Regione aveva previsto come indennizzo a maggio e che non sono ancora arrivati nelle tasche degli operatori colpiti dal primo lockdown dopo ben cinque mesi», afferma, «sono 90 milioni di euro già stanziati e un tale ritardo è scandaloso». Il consigliere chiede, inoltre, di stornare alle piccole e medie imprese i 12 milioni che la giunta regionale ha stanziato in favore del ritiro estivo del Napoli calcio a Castel di Sangro. Secondo Albano vanno anche ripristinati i 10 milioni stanziati dal Cipe e dimezzati dalla Regione per destinarli non solo per il sostegno al credito delle aziende, ma anche per il pagamento di utenze da parte di commercianti, artigiani e attività sportive e ricreative. Albano rilancia poi l’idea di destinare all’emergenza risorse inutilizzate da reperire nei diversi settori del Comune. «Ancora una volta avanziamo proposte concrete», conclude, «sperando che Comune e Regione le recepiscano».

