Bilancio comunale Previsti tagli alla cultura

Riduzioni nei budget di eventi come il Certamen Ovidianum e il Caniglia L’assessore Mariani: «Non ci sono fondi e qui nessuno ha la bacchetta magica»
SULMONA. Più soldi alla cura del verde per rendere la città più bella e accogliente. Un prezzo che però dovranno pagare quasi esclusivamente le associazioni cittadine alle quali è stato decurtato il contributo per le loro attività. Una scelta politica difficile quella che caratterizza il bilancio di previsione che l’amministrazione guidata dal sindaco Annamaria Casini porterà oggi all’attenzione del consiglio comunale in programma dalle 9,30 nell’aula consiliare di palazzo San Francesco. Una scelta che farà sicuramente discutere e che difficilmente sarà accettata dalle associazioni cittadine che già si schierano sul piede di guerra. «D’altronde non potevamo fare miracoli con un bilancio che prevede una decurtazione di 10 milioni rispetto a quello dello scorso anno per il taglio di trasferimenti da parte dello Stato e della Regione», afferma l’assessore al bilancio Stefano Mariani. «Ci siamo trovati a dover fare una scelta e abbiamo deciso di restituire pieno decoro all’immagine della città aumentando i fondi a disposizione per manutenzioni del verde pubblico delle strade e degli edifici scolastici. Purtroppo nessuno ha la bacchetta magica e i soldi li abbiamo dovuto trovare da qualche altra parte». E a farne le spese sono state le manifestazioni culturali e storiche come il Concorso internazionale Maria Caniglia, Sulmonacinema, il Certamen Ovidianum, le celebrazioni celestiniane, il Premio Sulmona, che hanno subito tagli nei contributi anche superiori al 50% come nel caso del Certamen Ovidianum che passa da 8 mila euro a 2500 euro.
«Tagli che però compenseremo in certe occasioni con la concessione gratuita delle strutture comunali», precisa Mariani che si aspetta qualche polemica dalle associazioni e dai consiglieri di opposizione. «Mi attendo reazioni ma chi in aula consiliare muoverà obiezioni dovrà anche proporre soluzioni alternative che siamo pronti a valutare», precisa l’assessore, «i tagli alla cultura erano obbligati perché le altre poste del bilancio erano praticamente fisse e non potevano essere toccate». Qualcuno ha già fatto notare che il bilancio di previsione andrà a rimpinguare le casse del Cogesa al quale il Comune ha già affidato lavori straordinari come le pulizie della villa comunale e di altri angoli della città che versavano in uno stato indecoroso. E tanti altri lavori si appresta ad assegnare con affidamento diretto e senza gara d’appalto perché sotto soglia. Insomma un bilancio caratterizzato dai tagli alla cultura sul quale in tanti alzeranno un muro con l’opposizione che annuncia battaglia a colpi di emendamenti. Almeno è quello che sperano le associazioni cittadine costrette da troppo tempo a tirare la cinghia con il risultato che la città sta perdendo ogni giorno che passa la sua identità.
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