Bimba ferita al parco giochi: «Responsabilità dei genitori»

22 Aprile 2022

CAPPADOCIA. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di Patrizio Angelucci e Beatrice Angelucci contro il Comune di Cappadocia in merito alla sentenza della Corte d’Appello dell’A...

CAPPADOCIA. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di Patrizio Angelucci e Beatrice Angelucci contro il Comune di Cappadocia in merito alla sentenza della Corte d’Appello dell’Aquila la quale, a sua volta, aveva respinto il ricorso contro la decisione del Tribunale di Avezzano che aveva rigettato la richiesta di risarcimento danni avanzata dalla coppia nei confronti del Comune per «i danni subiti dalla figlia a causa della caduta di un gioco, all’interno di un parco comunale, sul quale risultava presente una sostanza oleosa, che impediva una presa adeguata», scrivono i giudici della Suprema Corte, «ritenendo il Comune esente da ogni responsabilità per l’accaduto, da ascrivere, invece, agli adulti che avrebbero dovuto vigilare sulla minore». Secondo i giudici «il ricorso è inammissibile per due ragioni: la presenza della sostanza oleosa che la sentenza ha ritenuto non provato» e per il fatto che «l’utilizzo delle strutture esistenti in un parco giochi, a meno che non risulti provato siano difettose e in grado di determinare pericoli, non si connota per una particolare pericolosità se non quella che normalmente deriva da simili attrezzature che presuppongono una vigilanza da parte degli adulti, i quali in un parco giochi devono avere ben presenti i rischi non potendo poi invocare come fonte dell’altrui responsabilità, una volta che la caduta dannosa si è verificata, l’esistenza di situazioni di pericolo che erano tenuti a calcolare». (f.d.m.)