Bimbi autistici, nuove terapie con il nuoto

20 Novembre 2021

Corso nella piscina comunale. La coordinatrice Bencivenga: «Instauriamo una relazione con i piccoli»

AVEZZANO. Il Centro Italia Nuoto apre le porte della piscina comunale di Avezzano al corso di Terapia multisistemica in acqua (metodo Maietta) per i bambini con disturbi dello spettro autistico e delle relazioni. Una vasca tutta per loro, una terapista a disposizione e la possibilità di muovere dei piccoli passi ogni giorno. È nato grazie alla forza di volontà delle mamme il corso Tma nella piscina comunale che utilizza tecniche cognitive-comportamentali non trascurando gli aspetti relazionali ed emotivi. Ogni sabato i genitori accompagnano i loro ragazzi in piscina e li affidano alle mani sapienti degli specialisti che, attraverso questa particolare terapia, riescono a rilassarsi, a imparare a nuotare e ad avere un approccio diverso con il prossimo. «La Terapia multisistemica si svolge in acqua perché l’acqua è un attivatore emozionale. Chiunque entra in acqua e non sa nuotare si aggrappa a qualcosa o qualcuno», ha spiegato Ilaria Bencivenga, coordinatrice Tma, «noi sfruttiamo questo momento per instaurare una relazione con i bambini che hanno disturbi con lo sviluppo e quindi hanno problemi relazionali. Instaurandosi la relazione iniziale tra il terapista e il bambino, si inizia a lavorare. Ci sono molte terapie come questa, ma a differenza di altre la Tma, oltre all’aspetto comportamentale, si domanda cosa sta provando il bambino mentre manifesta il problema e interviene».
Il corso prevede un colloquio iniziale con i genitori e poi un approccio con i bambini. A tenere il corso sono degli specialisti che arrivano dalla Campania e seguono il metodo Maietta studiato appositamente da Paolo Maietta, psicoterapeuta e supervisore cognitivo comportamentale, per offrire un aiuto concreto e coerente incentrato sul benessere dei bambini con disturbi del neurosviluppo e delle loro famiglie, per il “durante” e per il “dopo di noi”.
«Nel bambino iperattivo spesso la necessità di stare sempre in movimento è dettata da un’emozione complessa che è l’ansia», ha sottolineato la specialista, «noi andiamo a trattare in acqua questo problema e contemporaneamente trattiamo anche l’ansia. È una terapia suddivisa in fasi dove si vedono, passo dopo passo, i miglioramenti». (e.b.)
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