«Bimbi in strada: rallentare», il cartello che spopola sul web

A Roccacerro di Tagliacozzo singolare iniziativa della Pro loco Il sindaco Di Marco Testa: «Segno di rinascita dei piccoli centri»
TAGLIACOZZO. C’è un paese dove i bambini giocano ancora in strada e trascorrono i loro pomeriggi in libertà all’aria aperta piuttosto che davanti alla tv o alla Playstation.
Si tratta di Roccacerro, piccola frazione di montagna nel Comune di Tagliacozzo. Per questo la Pro loco ha deciso di avvisare gli automobilisti, invitandoli con un segnale stradale di colore giallo a fare attenzione e a rallentare perché in strada potrebbero esserci i bambini.
Nel cartello c’è scritto: “Attenzione, rallentare, in questo paese i bambini giocano ancora per la strada”. Un’iniziativa simbolica che ha fatto il giro dei social network e che sicuramente deve far riflettere. Con l’estate le piazze di tanti paesi come Roccacerro si popolano di persone piccole e grandi e le strade vengono invase da biciclette o da bambini che giocano a pallone o a campana. C’è qualcuno che preferisce sedersi su una panchina per navigare un po’ sul web con lo smartphone. Si sentono già grandi e disdegnano un giro in altalena o quattro passaggi a pallone. Ma alla fine il ritorno alle consuetudini di una volta ha la meglio e tutti si ritrovano in mezzo alla strada in cerca di emozionanti avventure che oggi quasi non si vivono più. Quei bambini, anche se non se ne rendono conto, sono fortunati.
«In questo mondo di oggi», afferma il sindaco Maurizio Di Marco Testa, «può apparire strano ma una volta, nelle piccole comunità, le strade e le piazze erano luogo di aggregazione per i bambini e i ragazzi di ogni paese, ma anche delle città. Questo cartello è allo stesso tempo un avviso agli automobilisti a usare prudenza, ma anche un segnale di rinascita delle piccole comunità. Ci ha chiamato il presidente della Pro loco Oliviero Pacetti, presentandoci l’iniziativa e abbiamo dato l’autorizzazione senza troppi formalismi perché si tratta di una bella idea, come tante altre che questo gruppo porta avanti. Un messaggio positivo e costruttivo», ha concluso il sindaco, «che sarebbe da rendere obbligatorio in tutti i centri perché la prudenza in auto non è mai troppa». (p.g.)
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