Bimbi senza uno stadio sfrattati a Collelongo

27 Marzo 2019

TRASACCO. Il Comune di Trasacco si riprende le chiavi del campo sportivo e continua l’odissea dei bambini che devono recarsi a Collelongo per frequentare la scuola-calcio e dei loro genitori. L’imprat...

TRASACCO. Il Comune di Trasacco si riprende le chiavi del campo sportivo e continua l’odissea dei bambini che devono recarsi a Collelongo per frequentare la scuola-calcio e dei loro genitori. L’impraticabilità parziale o totale di alcuni stadi della Marsica disposta dalla prefettura perché non ritenuti sicuri, oltre a mettere in seria difficoltà le società calcistiche, preclude la possibilità a centinaia di bambini di praticare sport. Emblematico il caso di Trasacco. Venutasi a trovare improvvisamente senza stadio, la società sportiva si è rivolta al sindaco di Collelongo, Rosanna Salucci, che ha messo a disposizione l’impianto sia per gli allenamenti e le partite in casa della Plus Ultra, squadra di Prima categoria, sia per la scuola calcio frequentata da oltre 80 bambini. Qualche settimana fa il presidente della società, Alvise Di Salvatore, ritenendo che il semplice utilizzo del campo per gli allenamenti e la frequenza della scuola calcio, insieme alla manutenzione dell’impianto, non avrebbe comportato alcun pericolo per l’incolumità per persone, ha prospettato questa possibilità al Comune di Trasacco, retto attualmente dal commissario prefettizio. Come risposta gli è stato ordinato di consegnare le chiavi dell’impianto. Il che avverrà stamattina. A pagare le conseguenze di questa situazione sono soprattutto i genitori dei bambini della scuola calcio, che devono trascurare gli impegni per accompagnare i figli a Collelongo, che da Trasacco dista una decina di chilometri. Potrebbero anche lasciar perdere, ma sono consapevoli di quanto sia importante per i loro figli praticare sport. «Con la pratica dello sport», rileva la figlia del presidente della società, Sara, psicologa, che segue i piccoli della scuola calcio di Trasacco, «oltre allo sviluppo fisico, il bambino acquisisce senso di responsabilità, impara a diventare autonomo, a vivere in gruppo e a rapportarsi con il mondo esterno».
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