Biondi annulla la Fiaccolata del 6 Aprile

12 Marzo 2020

Il sindaco nella prima conferenza stampa via Facebook: stiamo studiando formule alternative

L’AQUILA. «La fiaccola commemorativa del 6 Aprile non potrà svolgersi secondo le modalità consuete. Stiamo studiando una formula alternativa: è evidente che, se l'emergenza dovesse protrarsi, dovremmo pensare, almeno per quest'anno, ad alimentare il ricordo in maniera differente». Lo ha dichiarato il sindaco Pierluigi Biondi nella prima conferenza stampa virtuale, in diretta Facebook, convocata ieri per fare il punto sull'emergenza coronavirus. Biondi ha reiterato l'invito a «stare il più possibile in casa per evitare il contagio. D'accordo con la prefettura, ancora non abbiamo aperto il Centro operativo comunale (Coc), perché è un obbligo previsto solo in casi di contagio conclamato. Abbiamo, però, istituito», ha detto il sindaco, «una mini Unità di crisi all'interno del Comune, sostenuta dal punto di vista tecnico- scientifico dalla Asl e dall'Università. Il compito delle istituzioni, in questa fase, è garantire la tenuta del sistema sanitario locale». Insieme al primario dell'Unità di Rianimazione del San Salvatore, Franco Marinangeli, Biondi ha effettuato un sopralluogo all'ex G8, «dove si stanno realizzando posti letto di terapia intensiva e sub-intensiva, che potrebbero essere necessari qualora L'Aquila diventasse uno degli hab di riferimento del territorio», ha spiegato il sindaco. Altro tema centrale, il sostegno alle attività commerciali. «Dopo l'emergenza sanitaria si dovrà affrontare una fase economica durissima e le prime avvisaglie le stanno scontando i titolari di partite Iva», ha detto Biondi, «sto predisponendo una lettera a tutti i parlamentari abruzzesi, in cui chiedo un sostegno alle attività economiche, che più di altre stanno subendo la crisi, ad esempio la ricettività alberghiera, i centro sportivi, i ristoranti, gli istituti di cultura. Così come dovrà essere garantito l'accesso agli ammortizzatori sociali per queste categorie. La sospensione di tasse, rate di mutui e adempimenti fiscali, da sola, non basta: stavolta bisogna pensare a misure di condono di alcuni tributi prevedendo la copertura a carico dello Stato». Biondi ha annunciato, infine, di «aver chiesto al titolare Usra di predisporre lettere di diffida per i presidenti di Consorzio che non consegnano le pratiche della ricostruzione parte seconda. «Siamo in attesa di circa 300 progetti per un valore di mezzo miliardo di euro».(m.p.)
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