Biondi-bis, gli alleati: «Più forti» Ma il centrosinistra non ci crede

10 Ottobre 2021

Palumbo (Pd); ricandidatura per convenienza più che convinzione. Di Benedetto: «Mossa politica» De Santis (Idv): è una forzatura. Lega e Forza Italia: «Pieno sostegno alla disponibilità del sindaco»

L’AQUILA. Se il centrodestra mette in mostra il suo profilo migliore nell’istantanea che immortala l’investitura del sindaco Pierluigi Biondi a caccia del secondo mandato nelle Comunali della prossima primavera, il centrosinistra sfodera un profondo scetticismo sulla «compattezza» dello schieramento che punta a confermare il successo elettorale del 2017. La corsa verso l’appuntamento con le urne in città parte così, con un solo contendente già in pista, tra sostenitori che lo spingono verso il traguardo e avversari convinti che sia tutta una messinscena.
«NON CI CREDONO davvero»
Per l’attuale opposizione, che punta alla riscossa nella prossima tornata, l’endorsement degli alleati nei confronti di Biondi per il bis a Palazzo Fibbioni è tutt’altro che spontaneo. «Si tratta di strategia più che di convinzione, non ci credono neanche loro», sottolinea Stefano Palumbo, capogruppo del Pd in Comune, «è una decisione dettata da motivi di sopravvivenza e convenienza da parte di chi, magari, non vuole trovarsi Biondi tra i piedi nelle prossime Regionali o in altre competizioni elettorali». Il momento scelto per l’annuncio, secondo lui, rivela un intento recondito. «Corrisponde all’esigenza di mettere un argine alla brutta figura delle ultime amministrative, in particolare a Sulmona. Biondi è segretario provinciale di FdI, D’Eramo coordinatore regionale della Lega: hanno fissato un punto di ripartenza rispetto a una débacle elettorale di cui sono responsabili». La ricandidatura di un sindaco uscente dovrebbe rientrare in un «percorso naturale», ma per Palumbo in questo caso assume rilevanza «perché sappiamo quanto ferocemente le forze di maggioranza hanno criticato l’azione amministrativa». Lo stesso concetto è espresso da Americo Di Benedetto (Il Passo possibile) che di Biondi è stato rivale diretto nelle elezioni del 2017. «Se ci vuole una dichiarazione delle parti per la ricandidatura di un sindaco, significa che qualche problema politico e amministrativo c’è stato», evidenzia, «dovrebbe essere nei fatti, tra l’altro, che chi sostiene il primo cittadino uscente sia unito e compatto nel riproporlo». Rispetto a quattro anni e mezzo fa, però, l’allora aspirante sindaco del centrosinistra vede un quadro diverso nella competizione con gli avversari.
LA SFIDA SUI CONTENUTI
«Tentano di non perdere il controllo, ma le condizioni sono radicalmente mutate», fa notare Di Benedetto, «non c’è più la vecchia amministrazione da attaccare: il confronto sarà più interessante perché verterà su tematiche ferme a quattro anni fa, ripartiamo da dove ci eravamo lasciati». Il centrodestra, insomma, «perde l’argomento della contrarietà che è stato elemento essenziale per vincere ma non per convincere». L’auspicio è «che si possa parlare del futuro della città», ma nella riproposizione di Biondi il consigliere legge una «posizione evidentemente introspettiva del centrodestra, troppo politica perché legata a esigenze di parte e forse allo stop di progressioni verticali di carriere personali». Per Lelio De Santis (Cambiare insieme-Idv) quella di Biondi è classificabile come «autoricandidatura perché annunciata dal partito di cui è coordinatore provinciale». Che il sindaco corra per il rinnovo dell’incarico è «legittimo e doveroso», a detta del consigliere, ma in questo caso si tratta di «una forzatura» per le modalità utilizzate. «L’allargamento a Progetta, che si era posta in posizione equidistante e verso il cambiamento, mi suona strano», prosegue De Santis, «la questione comunque non è andare contro, ma oltre Biondi, con una proposta credibile, innovativa e ampia: il campo progressista in questo senso deve battere un colpo adesso».
«CENTRODESTRA PIù FORTE»
Nonostante le turbolenze della consiliatura che si avvia alla conclusione, nessun dubbio da parte della Lega sulla conferma del sindaco uscente. «Fin dal primo giorno abbiamo lavorato per costruire un percorso per governare almeno dieci anni», sottolinea il capogruppo Francesco De Santis. «Non possiamo dunque che accogliere con favore la scelta di Pierluigi di mettersi a disposizione della città per un altro mandato. Sarà una competizione dura, ma che ci vede rafforzati, come classe dirigente e come partiti che hanno lavorato tanto per disegnare la città che è sotto gli occhi di tutti. Sono state realizzate tante opere pubbliche, abbiamo costruito offerte turistiche e culturali di livello europeo anche con un abbellimento e una cura del verde che non si vedevano da anni. Il centrodestra è sereno e vuole continuare a governare nella limpidezza, confrontandosi con la città, non come ha fatto il centrosinistra per un decennio». Sulla stessa linea d’onda il coordinatore comunale di Forza Italia Stefano Morelli: «Dopo una serie di colloqui, il sindaco ha mostrato la volontà di ricandidarsi, trovando il sostegno delle forze politiche della maggioranza. Siamo parte integrante della maggioranza fin dall’inizio e proseguiamo questo percorso. L’ampliamento della coalizione è riscontro positivo del lavoro svolto: la prossima consiliatura dovrà essere migliore della prima, siamo ambiziosi».
©RIPRODUZIONE RISERVATA