Biondi: bravo manager, ma scelta inopportuna

5 Agosto 2017

E Verrecchia di Partecipazione Popolare chiede la revoca: pessimo inizio, prendiamo le distanze

L’AQUILA. L’ex sindaco Gianni Di Pangrazio non ci sta a finire nel tritacarne della politica. E replica. «Non mi hanno dato alcun incarico aggiuntivo perché ero già dirigente in Provincia», afferma, «prima ero il direttore di dipartimento, adesso farò il dirigente della presidenza, sono solo rientrato in Provincia e voglio dare una mano al presidente Caruso per rilanciare questo Ente. Non accetto lezioni da chi vive di politica. Ringrazio Caruso per la fiducia che mi ha dato, per quanto riguarda la funzione di portavoce ritengo di non poterla svolgere in quanto voglio seguitare a fare politica».
Il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, parla di inopportunità politica. «È nella libertà di Caruso fare le nomine che ritiene opportune», sottolinea Biondi, «a mio avviso con un ex sindaco di centrosinistra si può parlare di inopportunità politica. Che poi Di Pangrazio sia un bravo dirigente nessuno lo mette in discussione».
L’assessore regionale sulmonese Andrea Gerosolimo dribbla la questione. «Ho appreso della nomina l’altra sera», afferma, «Gianni Di Pangrazio è un dipendente della Provincia e doveva rientrare in pianta organica».
Decisamente contro la scelta Massimo Verrecchia, braccio destro del parlamentare Filippo Piccone e della senatrice Federica Chiavaroli: «Il presidente Caruso revochi immediatamente l’incarico politico conferito a Gianni Di Pangrazio o Forza Popolare prenderà le distanze da questa amministrazione, che non poteva iniziare in modo peggiore il suo mandato». Aggiunge Verrecchia, anche consigliere comunale di Avezzano: «Niente di personale contro Di Pangrazio che ha pieno diritto a tornare a lavorare. Del resto si presentò come tecnico prestato alla politica ed è ora che la politica lo restituisca al suo lavoro, ma l’incarico che Caruso gli ha conferito è uno sconcertante premio politico che mortifica tutti coloro che hanno individuato Caruso come candidato alla presidenza e lo hanno sostenuto. La camicia che Caruso ha confezionato per Di Pangrazio, o viceversa, è un ruolo politico inopportuno quanto spropositato che va dalle funzioni di indirizzo e controllo attribuite dalla legge agli organi di governo dell’ente sino, addirittura, al ruolo di rappresentanza del presidente, di cui diventa diretto collaboratore, factotum e anche portavoce unico nei rapporti con le istituzioni». (r.rs.)
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