Biondi: dai Democratici spettacolo indecente

15 Novembre 2017

Il sindaco parla di un disegno di delegittimazione e bolla come «ridicole» le sortite degli esponenti Pd

L’AQUILA. «L’indecente spettacolo a cui sta dando vita il Partito democratico, alimentando uno sterile dibattito sulla localizzazione del capoluogo, assume toni sempre più grotteschi». Ad affermarlo è il sindaco Pierluigi Biondi, che replica così alle sortite di alcuni amministratori in merito alla vicenda del capoluogo di regione.
«Se il sasso lanciato nel melmoso stagno della polemica fine a se stessa dall’ex sindaco di Montesilvano e segretario locale del Pd, Enzo Cantagallo, sembrava ai più un’affermazione estemporanea di un “personaggio in cerca d’autore”, come confermato anche dal segretario regionale del Pd Marco Rapino, la dichiarazione dell’assessore comunale di Pescara e membro dell’assemblea nazionale dei Democratici, Giacomo Cuzzi, impone una riflessione approfondita. Se due indizi fanno una prova, diventa evidente il disegno del principale partito del centrosinistra, ovvero delegittimare la città capoluogo di regione – è bene ricordarlo – per storia, legge e non per grazia divina», aggiunge il primo cittadino dell’Aquila.
«È singolare», incalza, «che con l’approssimarsi di scadenze elettorali riemergano sentimenti e pulsioni che denotano la precisa volontà politica di rinfocolare divisioni e campanilismi che stiamo cercando di superare. Le sfide del futuro si possono vincere», continua Biondi, «solo se si ragiona come macroaree e non come piccoli microcosmi destinati a essere dilaniati da illogiche battaglie fratricide. Detto questo, in ogni caso, non sono solo i numeri e l’economia a fare un capoluogo, ma la somma di gesta, tradizioni, cultura. Senza, il titolo di capoluogo rimane una medaglia acquistabile a un mercato di paccottiglia. Una cosa molto triste, come lo sciacallaggio messo in atto per sfruttare le vulnerabilità di un territorio che ha fatto i conti con due terremoti nel giro di otto anni e contro una città che sta rinascendo più bella e più forte di prima, nonostante i maldestri tentativi di spoliazione su sistema sanitario, trasporti o servizi sociali. Una città che vuole unire i territori e non dividerli», conclude Biondi, «che punta sullo sviluppo e non sullo scippo, che guarda al futuro mentre qualcuno si affanna in posizioni, ridicole e antistoriche».
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