Biondi: «Esperienza bella ed emozionante»

Il sindaco nella basilica vaticana: mi sono commosso durante l’abbraccio col Papa. Ero vicino alla Raggi
L’AQUILA. «È stata una grande esperienza, che probabilmente ogni sindaco vorrebbe vivere durante il suo mandato di amministratore di una città. E io e i cittadini aquilani siamo stati fortunati, perché abbiamo avuto questo onore. È stato un momento di grande emozione».
Il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, ieri ha partecipato alla celebrazione per la creazione del nuovo cardinale, l’arcivescovo metropolita Giuseppe Petrocchi, nella basilica vaticana. Con Biondi c’era il presidente del consiglio comunale dell’Aquila, Roberto Tinari.
«L’Aquila sede cardinalizia, anche se solo virtuale (la sede effettiva resta a Roma, nella parrocchia assegnata dal Papa a Petrocchi, San Giovanni dei Fiorentini, ndr), era impensabile fino a quando non è arrivata la notizia. Quando l’ho saputo, il 20 maggio scorso, quasi non volevo crederci», riprende il primo cittadini dell’Aquila.
«Nella basilica di San Pietro c’erano tantissimi sindaci, molti dalla Sardegna, per il vescovo Angelo Becciu, di Pattada», prosegue Biondi. «Ma c’erano anche Gianni Letta, il sindaco di Roma, Virginia Raggi, e tanti altri personaggi del mondo delle istituzioni e politico. Eravamo praticamente quasi in prima fila e ho potuto seguire tutto molto da vicino. Ho visto anche un Petrocchi molto emozionato, sia quando ha sfilato, nella processione iniziale d’ingresso, sia quando è salito all’altare per ricevere la Berretta cardinalizia e l’anello di San Pietro. Mi sono veramente emozionato, durante l’abbraccio tra il cardinale Petrocchi – ora il “nostro” cardinale – e Papa Francesco», racconta il sindaco Biondi. «Avevo già espresso il “grande giubilo” per la nomina a cardinale dell’arcivescovo metropolita dell’Aquila, monsignor Giuseppe Petrocchi, ma vivere questo giorno è stato davvero indimenticabile», sottolinea il primo cittadino, che subito dopo la celebrazione e l’investitura, è salito in auto ed è ripartito subito alla volta dell’Aquila.
«È un riconoscimento al lavoro svolto da sua eccellenza Petrocchi, in questi anni, per la rinascita spirituale e materiale della nostra città. Mi dispiace di non essere riuscito a partecipare alla cosiddetta “visita di calore”, o di cortesia, ovvero l’incontro del neo cardinale Petrocchi con i fedeli», conclude il sindaco, «perché avevo degli impegni improrogabili all’Aquila».
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