Biondi: gli uffici pubblici tornino in centro

Appello del sindaco a banche, Inail e altre amministrazioni dello Stato. De Santis: l’Arta non vada via
L’AQUILA. Il grido d’allarme dei commercianti non è caduto nel vuoto. Dopo l’incontro di lunedì a Palazzo Fibbioni con diversi negozianti del centro storico, il sindaco Pierluigi Biondi a sua volta lancia un appello: «Il Comune farà la sua parte, chi può torni nel cuore della città». E per «chi può» il primo cittadino si riferisce a istituti di credito e uffici pubblici, comune per primo.
«Tutte le amministrazioni dello Stato, gli ordini professionali, gli istituti di credito e chiunque ne abbia la possibilità, trasferisca la propria sede in centro, compatibilmente con le risorse e gli spazi a disposizione, anche con l’eventualità di dare vita a permute nell’ambito delle proprietà degli enti pubblici», afferma il sindaco nel suo appello.
«Il dibattito cittadino è tornato prepotentemente sul tema, dopo la decisione politica del comune dell’Aquila di abbandonare l’ipotesi della sede unica nella zona dell’autoparco, e tanto c’è da fare per dare risposte alla richiesta di vita e movimento che arriva in particolar modo dai commercianti, che con grandi sforzi portano avanti le loro attività», aggiunge il sindaco. «Ci sono tanti uffici pubblici ancora in affitto, che potrebbero optare per il centro storico: penso, per esempio, all’Inail che, oltretutto, ha rilevanti capacità finanziarie e una particolare attenzione per il territorio. Il Comune, in quest’ottica, farà la sua parte ricollocando nel cuore della città quanti più settori possibili, tenendo a mente, però, anche le esigenze dell’utenza e della mobilità cittadina», conclude.
Sulla rivitalizzazione del centro storico interviene il consigliere dell’Idv-Cambiare Insieme, Lelio De Santis, focalizzando l’attenzione sul Masterplan che ha finanziato la nuova sede dell’Arta.
«Un progetto complesso per la realizzazione di un Polo Universitario nella zona dell’ex Ospedale San Salvatore, a San Basilio, prevede di inglobare anche l’area su cui insiste oggi l’Agenzia regionale per la tutela ambientale, che verrebbe trasferita nella zona di Collemaggio», dice De Santis. «In un momento in cui i commercianti sono allo stremo e tutti, compresi i sindaci Cialente prima e Biondi oggi, si dicono disponibili ad azioni per rivitalizzare il centro storico, non si capirebbe una posizione che va in tutt'altra direzione, impedendo che una struttura regionale, con diverse unità lavorative, possa riprendere le sue attività nel centro».(v.p.)
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