Biondi: «Necessarie risorse certe sul nuovo centro di formazione»

Il sindaco ha partecipato alla riunione per l’attuazione delle misure del fondo complementare al Pnrr «Sì a strumenti già esistenti per un rapido utilizzo delle somme, con Invitalia e Abruzzo engineering»
L’AQUILA. Ottimizzare e velocizzare i processi di spesa, determinare le risorse da destinare all’istituzione della Scuola di formazione tecnico-amministrativa della Pubblica amministrazione e ampia disponibilità a supportare i comuni del cratere sotto il profilo tecnico e operativo.
Sono gli elementi sottolineati dal sindaco Pierluigi Biondi nel corso della riunione della cabina di regia convocata per discutere sull’attuazione delle misure previste nel Fondo complementare al Pnrr da 1,8 miliardi per le aree colpite dai terremoti 2009 e 2016/2017.
«Ho ribadito la necessità di ricorrere a strumenti già esistenti per assicurare un rapido utilizzo delle somme, così come richiesto dall’Europa, come i contratti di sviluppo, la legge 181, altri bandi già utilizzati in passato, anche recuperando progetti presentati, ma non ancora finanziati per carenza di risorse», spiega il sindaco. «Per attuare queste operazioni ritengo sia opportuno ricorrere a esperienze e competenze già rodate e di comprovata professionalità: mi riferisco, ad esempio, alle convenzioni attivate con Invitalia per le azioni a sostegno delle attività produttive e con Abruzzo Engineering per l’assistenza tecnica».
«Ho chiesto, poi, che venga definito in maniera certa il finanziamento da destinare alla nascita e al mantenimento del centro di formazione della PA, che sorgerà nel capoluogo d’Abruzzo», conclude il primo cittadino. «Come già accaduto in precedenza, infine, ho ricordato come l’amministrazione sia a disposizione degli altri centri del cratere sia dal punto di vista operativo sia attraverso il coinvolgimento in iniziative che vedono il Comune dell’Aquila come capofila».
76° elenco
Sull’albo pretorio del Comune è stato pubblicato il 76° elenco dei buoni contributo per la ricostruzione privata con due allegati. Si tratta di un elenco tra i più “poveri” che si ricordi. Infatti, tra allegato 1 e allegato 2, il totale dei contributi è meno di 2 milioni. Va ricordato comunque che le pratiche dell’allegato 2 sono quelle ancora prive di titolo edilizio (per ottenere il quale soprattutto nelle frazioni – dove le proprietà sono parcellizzate e i piccoli abusi più numerosi – ci vogliono mesi quando va bene). Due sole le pratiche nell’allegato 2 di cui una all’Aquila di poco più di 400.000 euro in via Vado di Sole. Nell’allegato 1 non ci sono aggregati di rilievo (sono quasi tutti delle frazioni fra cui Onna, Aragno, San Gregorio, Sassa, Tempera, Roio, Civita di Bagno). Le cifre si riferiscono a rettifiche in aumento o in leggera diminuzione.(g.p.)

