Biondi: ok al dialogo con l’ufficio scolastico

5 Gennaio 2020

L’AQUILA. Il sindaco Pierluigi Biondi è pronto a dialogare con l’Ufficio scolastico provinciale in merito al piano di dimensionamento scolastico contestato dai docenti delle scuole medie. La...

L’AQUILA. Il sindaco Pierluigi Biondi è pronto a dialogare con l’Ufficio scolastico provinciale in merito al piano di dimensionamento scolastico contestato dai docenti delle scuole medie. La mobilitazione degli insegnanti, che hanno annunciato azioni di protesta eclatanti, è nata per gli effetti che potrebbe avere la predisposizione di una graduatoria comunale tra tutto il personale delle scuole medie oggetto del dimensionamento, con un rimescolamento degli organici che non garantirà la continuità didattica, penalizzando anche gli alunni. «Mi impegno», ha dichiarato il sindaco Biondi al Centro, «subito dopo l’Epifania, alla ripresa delle attività didattiche, ad avviare una interlocuzione con l’Ufficio scolastico provinciale, per valutare le modalità di definizione della mobilità del personale docente e Ata che crei il minor disagio possibile». In seguito alla delibera della Regione 821 del 19 dicembre 2019 è stato approvato il piano di dimensionamento della rete scolastica cittadina, a conclusione dell’iter amministrativo partito dalla proposta del Comune dell’Aquila, ratificata dalla Provincia e infine dalla giunta regionale. Dal prossimo anno scolastico verranno creati 6 istituti comprensivi, con la verticalizzazione del primo ciclo d’istruzione, formati ciascuno da una scuola media e varie scuole dell’infanzia e primarie. Per queste ultime, grazie alle procedure adottate, non ci saranno rivoluzioni, mentre per le medie (Mazzini, Patini, Carducci, Dante Alighieri dell’Aquila e Paganica), a causa della dicitura “soppressione” che compare nella delibera, si prospetta una graduatoria unica fra tutti i docenti, divisi per classe di concorso: entro il 20 gennaio, ciascun docente dovrà scegliere una delle 5 scuole, in base al proprio punteggio, «senza tenere conto della continuità didattica e dei diritti acquisiti», hanno affermato i docenti in un comunicato stampa, «e senza neanche tutelare i casi di invalidità grave. Pur essendo titolari nella sede in cui attualmente lavorano, potranno essere scalzati dai colleghi con punteggio più alto di altre sedi ed essere assegnati ad un’altra scuola». Da qui l’appello lanciato alle istituzioni interessate, alla politica e ai sindacati, «per correggere il tiro», dato che in realtà le scuole medie non saranno soppresse, ma ci sarà solo una modifica dell’assetto, con la creazione degli istituti comprensivi. Il primo a rispondere all’appello è stato il sindaco Biondi. Nel frattempo, si è creato allarme anche tra le famiglie degli alunni, che in queste ore stanno manifestando il loro appoggio al corpo docente. All’orizzonte ci sono azioni di lotta e l’eventuale ricorso alle vie legali.
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