Biondi punta sul turismo per il rilancio della città

23 Ottobre 2017

Il sindaco all’inaugurazione del nuovo parco in miniatura di Stiffe «Fare squadra per sfruttare le risorse di cui dispone il territorio»

SAN DEMETRIO NE’ VESTINI. Un patto di alleanza basato su turismo, natura, cultura. Per puntare sullo sviluppo territoriale come scommessa per il futuro e avvicinare L’Aquila ai comuni limitrofi. Con un occhio di riguardo per la Valle Subequana. L’inaugurazione del parco a tema Aquilandia, a Stiffe, nel territorio comunale di San Demetrio ne’ Vestini, ha fornito l’assist a sindaci e amministratori locali per illustrare cosa bolle in pentola. Finanziamenti, nuove opportunità di sviluppo, fondi per iniziative imprenditoriali e il dualismo, vincente, tra pubblico e privato.
«Questo territorio ha grandi opportunità, supportate da disponibilità economiche importanti», ha fatto notare il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi. «I fondi del 4%, il masterplan, purché si sappia fare squadra. Purché il Comune dell’Aquila, punto di riferimento di tutte queste risorse, sappia aprirsi al territorio e condividere una strategia comune. Come si può immaginare un prodotto come il nostro senza le bellezze naturalistiche delle zone limitrofe, senza la Valle Subequana? Bisogna fare uno sforzo congiunto e un salto culturale. Io ci metto tutto l’impegno: a qualcuno fa storcere un po’ il muso il fatto che il sindaco dell’Aquila sia un “mezzo sangue” (è originario di Villa Sant’Angelo, ndc), ma chissà, questo può agevolare il percorso».
A fare gli onori di casa, il sindaco di San Demetrio ne’ Vestini Silvano Cappelli e Gaetano Serafino, presidente delle Grotte di Stiffe, società che, da vent’anni gestisce l’attività turistica nella zona e che ha promosso la realizzazione del parco in miniatura.
Quindici riproduzioni in scala su una superficie di 200 metri quadrati: una passeggiata ideale, per i turisti, alla scoperta dei monumenti simbolo del territorio: la basilica di Collemaggio, le 99 Cannelle, San Bernardino, il fontanile di Fontecchio, il Gran Sasso, il Sirente-Velino, il Lago Sinizzo, il Castello Piccolomini di Celano.
«Per facilitare la comprensione», ha detto Serafino, «abbiamo previsto audioguide anche in lingua inglese, tedesco, francese e spagnolo».
Presenti, tra gli altri, la senatrice del Pd Stefania Pezzopane e il vicepresidente della Regione Giovanni Lolli, che hanno sottolineato «le straordinarie potenzialità del territorio, che deve vendersi all’esterno puntando sulla promozione turistica, con l’idea di prodotto di zona».
Dopo la benedizione impartita da monsignor Orlando Antonini, e la visita al museo, si è svolto il convegno “L’Aquila dai Normanni agli Aragonesi: archeologia e storia della città”, a cura degli storici Fabio Redi e Raffaele Colapietra. Quest’ultimo ha ricordato «l’autonomia dell’area vestina rispetto all’Aquila, che per secoli ha segnato la lunga tradizione autonomista della zona. San Demetrio ha sempre avuto un forte ruolo economico e commerciale, dal Settecento fino alla Seconda guerra mondiale».
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