Biondi: qui la sede della Film Commission

14 Agosto 2023

Il sindaco replica al Pd: «Polemica strumentale, Marsilio ha indicato L’Aquila come luogo scelto»

L’AQUILA. Il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi replica alla polemica del Partito democratico sulla Film Commission e ribadisce che la sede sarà il capoluogo abruzzese. Esordisce nella nota, facendo riferimento alla richiesta avanzata dalla città di Pescara: «Una candidatura della più grande città d’Abruzzo, peraltro per una sede distaccata, non può certo essere condannata o considerata non legittima e non può essere confusa con una scelta compiuta e di visione sulla quale, al contrario, sono state chiare le parole del presidente della Regione Marco Marsilio, che in occasione dell’evento del luglio scorso ha indicato già pubblicamente il capoluogo come sede della Fondazione Abruzzo Film Commission».
Quindi il contrattacco al consigliere regionale Pd Pierpaolo Pietrucci, che lamentava appunto il rischio che Pescara potesse soffiare la sede della fondazione all’Aquila: «La sua sembra una trovata elettorale ferragostana di chi, marginalizzato sulla scena regionale della sua parte politica, è alla disperata ricerca di un ruolo nel centrosinistra che si riunisce costantemente a Pescara, e di consenso in vista delle vicine elezioni. Una sortita, peraltro, che denota il solito atteggiamento ambivalente del Pd, che a Pescara reclama contro il sindaco Masci perché non ha ottenuto la sede della Film Commission, e all’Aquila si scatena per la stessa cosa contro l’amministrazione. Un approccio che fa capire quanto siano strumentali e fini a loro stesse le battaglie che il Pd declina a seconda di dove si trovi a discuterne».
Quindi Biondi difende il centrodestra dalle accuse di aver marginalizzato L’Aquila: «In questi anni di amministrazione comunale e governo regionale di centrodestra, L’Aquila è diventata centrale nelle scelte dell’Abruzzo, destinataria di ingenti finanziamenti e capace di ottenere o mantenere in città sedi di importanti enti e istituzioni, dalla sede distaccata del museo Maxxi a quella del Nucleo di tutela del patrimonio culturale dell’Arma dei carabinieri, dalla Scuola nazionale della pubblica amministrazione alla sede del Servizio civile universale, fino alla Scuola di formazione dei vigili del fuoco, senza dimenticare l’innalzamento della questura alla cosiddetta “fascia alta” o il mantenimento della sede della Soprintendenza. Chiedo, infine, a Pietrucci quanto poco siano “solidi e radicati” per il nostro territorio, il riconoscimento della Perdonanza quale patrimonio immateriale culturale dell’umanità Unesco o la visita del Papa lo scorso anno per l’apertura della Porta Santa, piuttosto che, ancora, la presentazione recente del programma nella sede del ministero della Cultura. È opportuno ricordare al consigliere Pietrucci anche come siano guidati da amministratori della nostra provincia svariati enti strumentali della Regione».
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