Biondi: «Scuole, siamo in regola»

Il sindaco contrattacca dopo i rilievi dell’opposizione: «Stanziati 300mila euro per le verifiche»
L’AQUILA. «L’opposizione s’informi, altrimenti stia zitta per non dare informazioni fuorvianti».
Lo afferma il sindaco Pierluigi Biondi in una replica ai consiglieri di minoranza Giustino Masciocco e Angelo Mancini che avevano accusato il centrodestra di non aver stanziato fondi in bilancio per estendere le verifiche agli edifici scolastici rimasti fuori dai controlli precedentemente stabiliti, a dicembre 2016, dal centrosinistra.
Biondi passa al contrattacco. «Sono 300mila gli euro destinati in bilancio alla verifica di vulnerabilità sismica sulle scuole. A questi 300mila, va precisato, si aggiungono i 144mila già impegnati a dicembre 2016. Mi pare molto curioso che tale particolare sia sfuggito ad alcuni solerti consiglieri di opposizione. Gli incarichi relativi alle prime dieci scuole sono stati tutti affidati e sono già state eseguite le indagini e le relazioni geologiche, mentre sono in corso tutte le prove sui materiali».
Ma i risultati, con le scuole che stanno per riaprire, non ci sono. Ancora Biondi: «Contavamo di averli prima, ma, a causa di lungaggini, li avremo solo a fine settembre. Per le restanti 11 scuole sono in corso le procedure di affidamento di incarico, per i quali sono disponibili 300mila euro ma solo dal 13 aprile scorso, data di approvazione del bilancio».
Per le scuole con indice di vulnerabilità basso, il sindaco promette una richiesta di 1,3 milioni per l’adeguamento sismico. Altri 720mila ne sono annunciati nel bilancio di previsione 2017/2019. Quindi la chiosa al veleno: «Le verifiche di vulnerabilità sono obbligatorie dal 2013. In 8 anni non è stato mosso un dito».(e.n.)
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