Biondi: sedi accorpate per uscire dai musp

Il sindaco punta su un piano di riassetto scolastico razionalizzando numero degli edifici e spese
L’AQUILA. Un nuovo piano di assetto scolastico che preveda la razionalizzazione delle sedi e di conseguenza delle spese, per far uscire nel più breve tempo possibile tutte le scuole dai musp (moduli ad uso scolastico provvisorio).
È il progetto del sindaco Pierluigi Biondi, che risponde così al comitato “Oltre il musp”, alla vigilia del nono anno nei moduli provvisori per 29 scuole, e assicura: «Le risorse ci sono, i fondi scuole sicure sono pronti dal 2010, daremo ascolto a tutti i soggetti interessati, il vero nodo è quello burocratico. Bisogna prima di tutto partire da lì».
LA BUROCRAZIA. «Già tempo fa avevamo presentato un emendamento, non accolto, per una deroga del codice degli apporti almeno per i lavori riferiti alle scuole», spiega Biondi. «Adesso dovendo fare gare aperte, sono necessari due passaggi: quello per la progettazione e quello per l’affidamento dei lavori. Soprattutto in quest’ultimo, il 90% delle volte ci sono problemi di ricorsi. Noi chiedevamo, con quell’emendamento, sul quale tornerò sicuramente all’attacco, la deroga al codice degli appalti sulla base di quanto già previsto per il terremoto del centro Italia: appalto integrato con ricorso a una trattativa con un numero fisso di operatori. Solo così si potrebbero stringere i tempi».
INGRANAGGIO INCEPPATO. Ci sono progetti già andati in gara o pronti per andare, ma in molti casi restano vittime della burocrazia. «A Pettino, per esempio, c'è un ricorso notificato qualche giorno fa, di cui bisogna attendere l’esito. A Coppito c’è il masterplan, ma bisogna cambiare il piano strategico territoriale in consiglio comunale. Per la scuola di Arischia è stato bocciato il ricorso fatto da una ditta che era stata esclusa e adesso siamo ripartiti con la valutazione delle offerte tecniche», continua il sindaco. «Il progetto della scuola media di Paganica è al Genio civile, una volta avuta l'autorizzazione si potrà espletare la gara. Anche per Pianola è stata fatta la gara per il progetto definitivo, sperando che tutto vada per il meglio».
IL PIANO. «Con la dirigente abbiamo immaginato un nuovo piano di assetto scolastico perché ci sono zone con ridondanza di edifici comunali dedicati a scuole di vario ordine» continua Biondi. «Bisognerà lavorare per accorparne quanti più possibile e contenere i costi, perché ogni fabbricato è una spesa: solo tra il Torrione e San Francesco ce ne sono cinque».
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