Biondi, un avvertimento dagli scontenti

Il sindaco eletto all’Asp 1, ma in consiglio ci sono cinque franchi tiratori: pesano anche tre assenze nella maggioranza
L’AQUILA. Nella crisi ancora irrisolta che da due mesi tiene paralizzato il centrodestra aquilano, la maggioranza utilizza una seduta di consiglio senza troppi motivi d’interesse per lanciare un avvertimento al sindaco Pierluigi Biondi. Ieri, infatti, l’assise civica, tornata a riunirsi in presenza all’Auditorium del Parco del Castello, era chiamata a eleggere i due rappresentanti del Comune nell’assemblea dei soggetti portatori d'interesse dell’Azienda pubblica dei servizi alla persona (Asp 1). Costituite nel 2011, le Asp hanno sostituito i vecchi Ipab (Istituti di pubblica assistenza e beneficenza) e altri enti socio-assistenziali e socio-sanitari.
L’assemblea ha eletto Biondi e il capogruppo di Articolo 1 Giustino Masciocco ma poiché il voto era a scrutinio segreto, tra le fila del centrodestra ci sono stati franchi tiratori. Biondi ha ottenuto 13 voti mentre Masciocco ne ha presi 11, due in più rispetto a quelli che poteva garantire l’opposizione, presente con 9 consiglieri. Considerando che due voti sono andati a Tiziana Del Beato e un voto è risultato nullo, al netto degli assenti – Vito Colonna, Leonardo Scimia e Giorgio De Matteis – a Biondi sono mancati 5 voti. Probabile che qualcuno abbia voluto lasciargli intendere di essere pronto a staccare la spina facendogli mancare i numeri su questioni ben più “pesanti”. Tra l’altro le assenze di Scimia, Colonna e De Matteis potevano anche non essere casuali. Scimia e Colonna fanno parte dei frondisti di Fratelli d’Italia che hanno chiesto un posto in giunta e la testa della capogruppo Ersilia Lancia. De Matteis, esponente di Forza Italia, è uno dei “saggi” chiamati a trovare una via d’uscita alla crisi, ma non è un mistero che gli azzurri abbiano chiesto un altro assessorato, visto che la Lega, dopo l’addio della consigliera Elisabetta De Blasis, confluita nel gruppo misto, può contare solo su tre consiglieri e dunque non potrà mantenere gli attuali tre assessori (quelli “sospesi” da Biondi). Il consiglio ha poi approvato tre ordini del giorno. Uno (primo firmatario Ferdinando Colantoni) impegna l’amministrazione ad attivarsi per combattere l’isolamento sociale degli anziani. Un secondo (prima firmataria Ersilia Lancia) impegna il presidente del consiglio comunale a sollecitare governo e Miur a stabilizzare gli insegnanti di religione precari. Un terzo (primo firmatario Paolo Romano) impegna il sindaco a proporre un’anticipazione di cassa in favore dell’istituto scolastico capofila del progetto Scuola Internazionale “Eagles around the world”. Approvata una mozione con la quale è stato chiesto che l’auditorium diventi sede delle sedute consiliari, in attesa di tornare a utilizzare Villa Gioia quando le condizioni, legate all’emergenza coronavirus, lo consentiranno.
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