Biondi va alla carica per il Dea di II livello

8 Marzo 2019

Il sindaco chiede alla Regione la convocazione della Commissione per l’ospedale L’Aquila-Teramo

L’AQUILA. Il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, parte subito all’attacco del nuovo governo regionale, al quela non fa sconti, pur essendo della stessa coalizione di centrodestra e dello stesso partito del neo presidente, Marco Marsilio, Fratelli d’Italia.
Il primo cittadino mette subito le carte in tavola sul problema del nuovo ospedale Dea di secondo livello L’Aquila-Teramo e chiede la convocazione della Commissione regionale che deve decidere in materia.
«Ho richiesto la convocazione di una riunione della commissione regionale deputata a valutare la possibilità di realizzare l’ospedale Dea di II livello L’Aquila-Teramo», annuncia il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, anche nella sua qualità di presidente del Comitato ristretto dei sindaci.
Biondi ha indirizzato l’istanza al direttore del dipartimento Salute e Welfare della Regione Abruzzo, Angelo Muraglia, e per conoscenza ai manager della Asl dell’Aquila e di Teramo, Rinaldo Tordera (in scadenza il 15 marzo, ndr) e Roberto Fagnano.
Inoltre, l’istanza è rivolta anche al pro rettore dell’Università dell’Aquila, Carlo Masciocchi, al dottor Alessandro Grimaldi, direttore della dipartimento di Malattie infettive dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila e segretario regionale dell’Anaao. E a Filippo Gianfelice e Cosimo Napoletano, medici della struttura ospedaliera teramana.
«È necessario riprendere il ragionamento iniziato nei mesi scorsi dall’organismo tecnico e imprimere nuovo e deciso impulso al programma di riordino della rete ospedaliera e, soprattutto, a una funzionale ed efficiente distribuzione di servizi per i cittadini», spiega il primo cittadino dell’Aquila nella sua richiesta di convocazione della Commissione. «In attesa che la Regione comunichi al Tavolo di monitoraggio la volontà, su cui non ho motivo di nutrire dubbi, di avviare il percorso per il collegamento funzionale dei presìdi ospedalieri dell’Aquila e di Teramo, è opportuno che vengano predisposte azioni propedeutiche alla formalizzazione di un passaggio decisivo per il rilancio del sistema sanitario dei territori e delle aree interne», conclude il sindaco. Ora la parola spetta alla Regione.
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