Bioscienze agrarie futuro dell’Università

25 Settembre 2018

Comune e Ateneo di Teramo presentano il rilancio, Giurisprudenza resta al centro del progetto. A fine anno trasloco al Crua

AVEZZANO. Nel cuore del Fucino, a un tiro di schioppo dall’orto d’Europa, sta per prendere forma l’anello mancante della filiera nel campo agricolo: la facoltà di Bioscienze agrarie e tecnologie agroalimentari. La palestra formativa – strettamente connessa con il cuore pulsante dell’economia marsicana – aperta ai giovani diplomati della Marsica e dei territori di prossimità delle regioni vicine, rappresenta il valore aggiunto della scommessa di rilancio della facoltà distaccata di Giurisprudenza. Aprirà i battenti in quest’anno accademico, nella nuova sede del Crua (Consorzio ricerche unico d’Abruzzo), ex Crab, in via Pertini, dove sarà ospitato anche il corso di laurea di Giurisprudenza, purché le matricole si avvicinino a quota venticinque. Numero che aprirà la strada alla “corte”, ovvero l’aula distaccata, in aggiunta alla facoltà di Giurisprudenza. L’ampliamento dell’offerta formativa punta a rilanciare la facoltà distaccata in proiezione “Polo universitario Marsica” in sintonia con i vertici dell’ateneo teramano e dell’amministratore unico del Crua, dove nascerà la sede.
«Un edificio idoneo allo svolgimento dell’attività didattica e a migliorare livello e qualità dei servizi senza oneri aggiuntivi per la comunità. Il Comune e l’Università, sin dall’insediamento dell’amministrazione», ha affermato il sindaco Gabriele De Angelis, «hanno costituito un comitato tecnico che ha affrontato la problematica del rilancio della presenza dell’ateneo di Teramo nella Marsica, con il coinvolgimento del Crua, per dare un contributo alla formazione del capitale umano e alla crescita del territorio. Entro la fine dell’anno, l’ateneo sarà operativo nella sede del Crua, dove c’è anche la mensa. Ora contiamo di arrivare a quota 25 matricole per partire subito con il nuovo indirizzo, mentre tutti insieme dobbiamo impegnarci per centrare l’obiettivo di rilancio dell’Università nell’ambito del costituendo Polo universitario Marsica, in un’ottica di prossimità geografica, puntando a giocare un ruolo da protagonisti nell’area del Centro-sud».
Nuovo corso condiviso in toto dalla professoressa Angela Musumeci, docente di Diritto costituzionale e membro del senato accademico dell’ateneo teramano, in rappresentanza del rettore. La Musumeci ha parlato di «un nuovo inizio» e, dopo aver ricordato le tante difficoltà, compreso la bocciatura da parte del Ministero della vecchia sede, ha assegnato la medaglia del rilancio agli studenti: «Se si rilancia, con l’aggiunta di un nuovo corso di laurea legato alle potenzialità del territorio, tenendo al centro anche Giurisprudenza, è grazie al loro impegno e al loro valore. Operazione che necessita di un impegno congiunto e di collegamenti a misura».
Sul versante del Crua, l’amministratore unico, Rocco Micucci, evidenzia che «il gioco di squadra è mirato a formare nuove leve nel settore delle bioscienze e può dare grande sviluppo alla crescita del territorio. La formazione mirata apre le porte al lavoro futuro».
Alla presentazione anche gli assessori comunali Chiara Colucci e Leonardo Casciere.
La scommessa per il rilancio, quindi, è pronta. Per vincerla, ovvero, attrarre il numero minimo di venticinque nuove matricole per Bioscienze, la porta aperta sul mondo delle professioni nel settore dell’agroalimentare, saranno potenziate le attività di comunicazione e orientamento verso gli studenti delle superiori.
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