Blackout alla LFoundry I sindacati: fare chiarezza
AVEZZANO. Salta l’elettricità nello stabilimento LFoundry e i lavoratori chiedono spiegazioni all’azienda su quanto accaduto. All’origine del blackout ci sarebbe un abbassamento di tensione: si...
AVEZZANO. Salta l’elettricità nello stabilimento LFoundry e i lavoratori chiedono spiegazioni all’azienda su quanto accaduto. All’origine del blackout ci sarebbe un abbassamento di tensione: si tratta del secondo episodio in meno di un anno – l’ultimo si era verificato nel luglio 2020 – che potrebbe portare disagi anche alla produzione. A settembre, infatti, dopo l’interruzione dell’energia elettrica di luglio, l’azienda lamentò dei ritardi nella consegna dei prodotti dovuti proprio blackout verificatosi nel sito. Nei giorni scorsi si è ripetuto lo stesso problema. Nella notte tra il 26 e il 27, quando in fabbrica c’erano circa 130 dei 1.400 dipendenti, è saltata improvvisamente l’energia elettrica. Questo ha comportato subito il blocco di alcuni macchinari e quindi dei conseguenti rallentamenti nell’area produzione. Per avere delucidazioni in merito ,e per capire se questa complicazione potrà avere delle ripercussioni sulle consegne, come già avvenuto in passato ,le organizzazioni sindacali hanno già chiesto un incontro all’azienda. «Per vincere le sfide servono squadre coese e motivate a supporto di una compagnia solida che investe nel futuro», ha precisato un gruppo di lavoratori, «quali sono gli asset più preziosi di una compagnia? Noi crediamo siano le persone che la compongono, con il loro variegato bagaglio di competenze, esperienze, professionalità. Senza di esse, qualsiasi compagnia, e a maggior ragione la nostra, sarebbe un ammasso di macchinari, anche costosi, ma incapaci di produrre alcunché, nessun valore aggiunto da portare sul mercato e farci profitto. Siamo fortemente preoccupati dai tre eventi di shutdown (spegnimento delle sessioni di lavoro) nel giro 8 mesi e dagli investimenti irrilevanti sul sito di Avezzano che attualmente rappresenta il motore economico di tutta la compagnia, attraverso la produzione ad alto regime del suo cliente storico antecedente all’avvento della nuova proprietà».
Domani, intanto, azienda e organizzazioni sindacali prenderanno parte all’incontro convocato dal viceministro del ministero per lo Sviluppo economico, Alessandra Todde, in modalità telematica. Si tratta di un appuntamento molto atteso durante il quale i rappresentanti dei lavoratori chiederanno all’amministratore delegato Marcello D’Antiochia di presentare il piano industriale e di esporre nel dettaglio i vari passi del piano di investimenti annunciato nell’ultimo confronto al Mise di fine 2019. (e.b.)
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