Blundo (M5S) non deve pagare arretrati alla colf del padre

2 Dicembre 2014

L’AQUILA. Il tribunale, sezione lavoro, con sentenza passata in giudicato, ha dichiarato inammissibile il ricorso proposto dalla signora Alba Cotognini contro la senatrice Rosetta Enza Blundo,...

L’AQUILA. Il tribunale, sezione lavoro, con sentenza passata in giudicato, ha dichiarato inammissibile il ricorso proposto dalla signora Alba Cotognini contro la senatrice Rosetta Enza Blundo, rigettando in tal modo la pretesa relativa a un rapporto di lavoro subordinato come sostenuto dalla ricorrente la quale è stata anche condannata a rifondere alla Blundo le spese di lite per ottocento euro. Lo rende noto l’avvocato Carla Lettere che assiste la Blundo.

Secondo le pretese della ricorrente la Blundo avrebbe dovuto pagarle delle spettanze nella veste di collaboratrice familiare nella casa dell’anziano padre.

La richiesta di risarcimento era stata avviata tramite l’avvocato Fabrizio Lazzaro. Questi, in precedenza, aveva sostenuto che, qualora la sua richiesta fosse stata respinta, avrebbe avviato una diversa azione civile nei riguardi del padre. A suo dire, infatti, quelle spettanze comunque devono essere saldate alla sua assistita.

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