Bollette sballate, ressa a Scanno

26 Settembre 2018

Assalto all’Ufficio tributi. La maggioranza incolpa l’ex giunta

SCANNO. Sono centinaia i contribuenti che a Scanno si stanno presentando nell’Ufficio tributi a seguito dell’accertamento sul pagamento della tassa sulla raccolta dei rifiuti (Tari) del 2014 e dell’annualità 2015. Richieste per lo più campate in aria, per stessa ammissione dell’Ente, che verificato il dovuto sta annullando il pagamento.
Per l’opposizione consiliare si tratta di un «ingiustificato controllo», ma il capogruppo di maggioranza, Antonio Spacone, fa chiarezza sulla vicenda e sottolinea che «tutti gli atti preparatori per gli accertamenti inviati sono stati predisposti e curati dai passati amministratori. L’assessore Giuseppe Marone, nella sua qualità di responsabile dell’Area finanziaria comunale, ha solo firmato in assoluta buona fede atti di mero contenuto tecnico, confidando nella correttezza della loro predisposizione. Fiducia evidentemente mal riposta». Per il capogruppo di maggioranza è comprensibile il profondo malcontento dei cittadini. «Malcontento che però», aggiunge Spacone, «deve essere ricondotto all’indirizzo di chi oggi vuol far credere il contrario». Spacone, senza voler trascurare il disagio generato ai cittadini, pone l’accento su un altro problema: «I passati amministratori hanno sbandierato ai quattro venti di aver rimesso i conti del Comune finalmente in regola grazie al recupero di 900mila euro per tasse non pagate negli ultimi cinque anni. Ma se tale previsione si rivelasse errata, come noi crediamo, visto l’esito del primo accertamento da costoro predisposto, significa che hanno sbandierato un risultato che nei fatti non c’è». (m.lav.)
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