Bomba come soprammobile tre giovani sotto inchiesta

12 Giugno 2014

Uno ha chiesto di patteggiare mentre gli altri due vanno avanti nel giudizio Il pericoloso ordigno fu trovato dai ragazzi in un terreno a Tornimparte

L’AQUILA. Avevano recuperato una bomba inesplosa della Seconda guerra mondiale e volevano trasformarla in un soprammobile: un uso certamente pacifico ma contro la legge.

Sta di fatto che tre ragazzi, due tornimpartesi e uno di Lucoli, si sono ritrovati sotto inchiesta in quanto sospettati di furto aggravato e detenzione e porto di ordigno bellico. Reati che, se venissero applicati i massimi edittali in caso di condanna, prevedono una pena fino a dieci anni di reclusione. Ovviamente non sarà così ma l’aver sottovalutato un pericolo enorme rischia di inguaiare, certamente per ingenuità, tre giovani di età compresa tra i 20 e i 24 anni.

Ieri, comunque, c’è stato il primo atto della vicenda con uno degli indagati, A.D.C., il quale, per porre fine alla vicenda giudiziaria, ha chiesto di patteggiare davanti al giudice per le indagini preliminari del tribunale.

Tuttavia vista l’assenza del giudice assegnatario del procedimento, la ratifica del patteggiamento con venti mesi di reclusione e con i benefìci di legge sarà esaminata nelle prossime settimane.

Gli altri indagati, almeno per il momento, ritengono di seguire il rito ordinario visto che si professano innocenti.

I fatti vennero alla luce nello scorso inverno e la bravata poteva trasformarsi in una tragedia. La bomba fu trovata in un terreno agricolo nella frazione di Piedi La Villa a Tornimparte. La bomba fu portata in un terreno di uno dei tre ragazzi e pare che sia stata anche manipolata, per fortuna senza conseguenze. I carabinieri, informati dell’accaduto, recuperarono la bomba di cannone che fu sequestrata e poi fatta brillare dagli artificieri.

Nel corso del procedimento penale i tre giovani sono assistiti dagli avvocati Guido Alfonsi, Massimo Costantini, Francesco Saverio de Nardis.

Il fenomeno dei ritrovamenti di ordigni della Seconda guerra mondiale in questi ultimi mesi si è ripetuto più volte anche a causa del fatto che molte abitazioni sono state demolite e nelle vicinanze dei palazzi sono stati notati questi munizionamenti.

Nella giornata di ieri era prevista anche l’udienza preliminare per l’inchiesta sui «Map scadenti» che vede indagate diverse persone a cominciare dall’ex maresciallo Rocco Ragone.

L’esame del caso giudiziario sarà fatto nell’udienza del 29 settembre.

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