Bomba ecologica a Ortucchio D’Agostino: basta perdere tempo

10 Giugno 2017

ORTUCCHIO. Torna a far discutere il caso della Re.Sel.Plast di Ortucchio, stabilimento nato per l’attività di recupero di rifiuti non pericolosi, rifiuti plastici e rivestimenti per auto. Area finita...

ORTUCCHIO. Torna a far discutere il caso della Re.Sel.Plast di Ortucchio, stabilimento nato per l’attività di recupero di rifiuti non pericolosi, rifiuti plastici e rivestimenti per auto. Area finita sotto sequestro nel 2007 e divorata da un incendio nel settembre 2009, innescando un allarme ambientale che all’epoca interessò anche la piana del Fucino (il rogo fu di probabile origine dolosa e la nube di fumo visibile a chilometri di distanza depositò diossina sui terreni circostanti). Il sito, in via Circonfucense, non è stato mai bonificato e ancora oggi rappresenta una bomba ecologica per il paese.
Dopo il reportage del Centro il caso della Re.Sel.Plast è tornato alla ribalta. «Registro con enorme soddisfazione l’intervento del consigliere regionale Leandro Bracco e del Centro sulla questione Re.Sel.Plast», afferma Mario D’Agostino, consigliere comunale di Ortucchio, «dopo anni di apparente immobilismo politico regionale circa quello che è il problema principe della nostra comunità, qualcuno volge lo sguardo verso il grido d’aiuto degli ortucchiesi. Da troppo tempo, i residenti che vivono a ridosso di quello scempio, devono convivere con ratti di notevole dimensioni, odori nauseabondi e rischio recidiva di incendio. E questo non può che abbassare la qualità di vita di chi ne chiede la giusta bonifica. Quel sito è ubicato all’ingresso del nostro paese ed è il peggior biglietto per chi viene a visitarlo. Prendo il preciso impegno di organizzare un tavolo di lavoro con quanti vorranno contribuire a risolverne le sorti. Gli ortucchiesi, da sempre persone concrete, non prestano attenzione ai colori politici», conclude il consigliere D’Agostino, «e confidano in un impegno bi-partisan ma sopratutto fattivo da parte della politica che conta. L’unione fa la forza ed è indispensabile per arrivare a una pronta bonifica».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.