Bombe sotto le auto, udienza fissata

Celano, il pm ha chiesto l’archiviazione, ma le parti offese si sono opposte
CELANO. Si terrà l’8 aprile prossimo l’udienza in camera di consiglio nel corso della quale il gip del tribunale di Avezzano, Maria Proia, esaminerà la richiesta di archiviazione del pubblico ministero, Elisabetta Labanti, e le opposizioni presentate dalle parti offese nell’ambito dell’inchiesta sull’esplosione delle bombe carta ai danni delle auto di due imprenditori di Celano. Sul registro degli indagati è finito G.B., 53 anni di Celano. Attraverso il suo legale, l’avvocato Lucio Cotturone, l’uomo ha ribadito di essere estraneo ai fatti.
La vicenda risale ai primi di gennaio. Gli ordigni artigianali erano stati fatti esplodere sotto le automobili di due imprenditori del posto. Il primo era esploso intorno a mezzanotte nel quartiere Campo Ciccotti, in via Giuseppe del Pezzo, danneggiando una Opel. Mentre i soccorritori erano intervenuti sul posto per spegnere il rogo, e mettere in sicurezza la zona, gli attentatori erano entrati in azione a poche centinaia di metri di distanza, approfittando del caos creato attorno alla prima macchina in fiamme. La seconda bomba carta era esplosa in località Coste sotto un’altra vettura. In via Del Pezzo la deflagrazione aveva infranto anche i vetri di alcune abitazioni. Le auto danneggiate dalle esplosioni appartengono a Francesco Paris e Simplicio Lumacone, imprenditori conosciuti e stimati in città. Sono i titolari della Kolbert 2000 srl, azienda che si trova all’uscita del casello Aielli-Celano dell’autostrada A25 Torano-Pescara, che si occupa della rivendita di materiali edili, rivestimenti, arredo bagno e complementi d’arredo. Secondo i tecnici dei vigili del fuoco, le esplosioni erano opera di due ordigni rudimentali, simili a bombe carta. Gli investigatori avevano trovato e sequestrato anche alcuni resti che erano stati inviati agli specialisti per le analisi. Le indagini erano state condotte dai carabinieri della Compagnia di Avezzano. La Procura però, il 16 settembre scorso, aveva presentato una richiesta di archiviazione, successivamente respinta dai difensori delle due vittime.
Ora il gip ha fissato un’udienza per decidere se archiviare, come chiesto dal pm, oppure continuare l’indagine in base alla fondatezza dell’opposizione avanzata dagli imprenditori.(f.d.m.)
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