Bombe sulla stazione, ricordo 78 anni dopo

27 Agosto 2021

Quello di Sulmona fu il primo raid aereo in Abruzzo: 104 le vittime. Oggi una commemorazione

SULMONA. I B17, conosciuti come Fortezze volanti, e i Liberator angloamericani si materializzarono nel cielo di Sulmona la mattina di 78 anni fa. Sganciarono tonnellate di bombe sulla stazione ferroviaria, ritenuta un obiettivo strategico per i collegamenti civili e militari verso Terni, Napoli, Pescara e Roma (nello scalo lavoravano all’epoca circa 800 ferrovieri e, quotidianamente, vi transitavano migliaia di passeggeri).
Quel 27 agosto 1943 era un venerdì, come oggi. Una tragica data per Sulmona che segnò anche il primo bombardamento aereo sull’Abruzzo. La stazione ferroviaria fu rasa al suolo, con danni ingentissimi. Come devastante fu il bilancio in vite umane: le vittime furono 104, di cui 29 ferrovieri. Fu bombardato anche il Dinamificio Nobel di Pratola Peligna. Per Sulmona fu il primo di una serie di raid aerei che andarono avanti fino al mese di maggio dell’anno successivo.
Sulmona, oggi, ricorda quella data e la sua tragedia con una commemorazione solenne. L’appuntamento è alle 11.15.
Il sindaco Annamaria Casini deporrà un omaggio floreale nei pressi della chiesa Madonna Pellegrina, nel piazzale Vittime civili di guerra antistante la stazione ferroviaria di Sulmona. «Anche quest’anno vogliamo onorare la memoria dei numerosi concittadini che persero la vita durante l’eccidio», sottolinea Casini, «i lavori in corso nel piazzale della stazione ferroviaria non hanno consentito lo svolgimento della tradizionale commemorazione solenne presso il monumento dedicato alle Vittime civili di guerra, come abbiamo sempre celebrato in questi anni: sarà una cerimonia simbolica, ma carica di significato, in quanto è importante ricordare la storia di questa città e del territorio, soprattutto per i nostri giovani, affinché facciano tesoro del passato per costruire un futuro migliore». Aggiunge la Casini: «Sono cominciati in queste settimane gli interventi, secondo l’accordo che abbiamo siglato con Rfi, che riqualificheranno l’area davanti alla stazione ferroviaria, da troppi anni trascurata, consentendo la nascita di nuovi servizi, che saranno collegati tra loro da un centro intermodale moderno (auto, bici, pedoni, bus) che funzionerà come hub per la mobilità integrata ferro-gomma, pubblico e privato, finalizzato al rilancio dei trasporti nel nostro territorio, in cui la stazione di Sulmona ricopre un ruolo strategico. Il programma prevede anche la valorizzazione del monumento alle Vittime civili di Guerra che sarà collocato in una migliore posizione nell’area interamente riqualificata». (r.rs.)
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