Bonus in arrivo a 3mila lavoratori Asl e sindacati trovano l’accordo

L’azienda sblocca il pagamento degli incentivi per il 2020 e il 2021 per un totale di oltre 9 milioni di euro Stabilizzazioni del personale Covid al via: subito 115 infermieri e 8 medici, presto il bando per gli altri
L’AQUILA. Il personale sanitario nelle strutture ospedaliere e territoriali dell’Aquilano vedrà finalmente gli incentivi del 2020 e del 2021 finora negati: sono 9 i milioni di euro in arrivo nelle tasche di tremila lavoratori, di tutte le professioni tranne quelle mediche. Mentre si aprono spiragli per centinaia di precari: al via la stabilizzazione del personale Covid, dopo quello per la legge Madia. Ma l’accordo raggiunto tra Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila guidata dal direttore generale Ferdinando Romano e e sindacati mira a riscrivere anche l’organizzazione interna dei reparti.
«In un momento così complicato per le famiglie a causa della crisi economica e finanziaria, abbiamo voluto far valere contrattualmente le ragioni dei lavoratori, agendo da pungolo nei confronti dell'amministrazione dell’azienda sanitaria», scrive, dando notizia dell’accordo, la Uil Fpl, con il segretario provinciale Antonio Ginnetti, il responsabile Sanità Gianfranco Giorgi e il componente della segreteria Claudio Incorvati, insieme al segretario provinciale di Fsi Salvatore Placidi, «è chiaro che tanto ancora c’è da fare, per i lavoratori e per gli utenti. L'amministrazione, dal canto suo, ci ha dato risposte importanti».
GLI INCENTIVI ARRETRATI
«Siamo riusciti a raggiungere obiettivi come il pagamento delle incentivazioni del 2020 per oltre 4 milioni di euro e la sottoscrizione di una ipotesi di accordo per le incentivazioni del 2021 per altrettanti milioni», continuano i due sindacati. I bonus – che possono anche arrivare a toccare quota duemila euro per ciascun lavoratore – per il 2020 sono stati in realtà da poco pagati, mentre per quelli del 2021 si spera di ottenerli entro la primavera prossima. Tra i 9 milioni totali, ci sono anche 600mila euro per le cosiddette “progressioni orizzontali”.
«Abbiamo inoltre chiuso l’accordo sui buoni pasto che andrà ora integrato con un regolamento che ne disciplini l’utilizzo», aggiungono i sindacati.
LO SPIRAGLIO PER I PRECARI
«Ottimi risultati poi sono stati raggiunti con la stabilizzazione dei precari secondo la legge Madia e si sta ora lavorando alla stabilizzazione del personale che è stato impiegato durante la pandemia», dicono ancora Uil Fpl e Fsi. Nel caso della legge Madia, le stabilizzazioni sono già state effettuate nelle scorse settimane. Per quelle dei precari che hanno lavorato in prima linea nell’emergenza Covid, invece, è questa la fase cruciale: il bando per 115 infermieri scade mercoledì, quello per 8 dirigenti medici termina invece il 18 novembre, mentre quello per tutte le altre professioni sanitarie sarebbe già pronto ed è attesa a giorni la sua pubblicazione.
TORNANO I COORDINATORI
Ma c’è l’accordo anche sugli incarichi di funzione: «Finalmente dopo molti anni questa direzione aziendale consente di avere per ogni unità organizzativa funzioni di coordinamento regolarmente conferite», spiegano i sindacati, continuando: «Applicando la voce contrattuale, si darà la possibilità a tanti lavoratori che hanno requisiti, esperienza e titoli, di ricoprire ruoli importanti in tutta l’azienda. Questo sarà un valore aggiunto per i servizi sanitari, per l’organizzazione del lavoro, la programmazione e la gestione del personale e delle strumentazioni».
Poi ancora: «Si sta ragionando anche su altre importanti questioni come i regolamenti sulle progressioni verticali e orizzontali, la mobilità interna e la a banca ore. Abbiamo quindi tanti altri obiettivi da raggiungere, ma crediamo che la strada sia quella giusta».
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